Il Consiglio ha deciso azioni Iren da vendere
Castelnovo Monti: maggioranza compatta a favore, contrarie le opposizioni Il sindaco: «L’eventuale cessione avverrà nel 2019, in mezzo avremo le elezioni»
CASTELNOVO MONTI. Maggioranza compatta a favore, i due gruppi di opposizione, entrambi presenti (per l’occasione anche il Movimento 5 Stelle) contrari. Ma alla fine la scelta è presa: il Comune di Castelnovo ha optato per l’uscita dai patti parasociali di Iren. Sia maggioranza che opposizioni hanno di fatto ribadito le posizioni già espresse anche a mezzo stampa nei giorni scorsi, ma il dibattito è stato comunque vivace.
Il sindaco Enrico Bini ha spiegato che «la votazione non riguarda, oggi, la vendita delle azioni. Significa solo che saranno libere a maggio 2019, sarà la nuova amministrazione a decidere se venderle o quanto capitale lasciare in Iren. Quello impostato è un percorso concordato con Iren, non preclude alcuna possibilità. Ma il prossimo anno – ha proseguito il sindaco – scadono i patti parasociali, se oggi restiamo lì accettiamo a scatola chiusa, invece vogliamo sapere cosa comporteranno e se ci converranno».
Il capogruppo di Progetto Castelnovo, Daniele Valentini, ha ribadito il suo parere negativo. «L’eventuale uscita – ha detto – doveva essere a livello di Unione e dietro la ricerca di un soggetto sostitutivo per il servizio di raccolta rifiuti. Non è stato così: ora si parla di vendere le azioni (che oggi valgono circa 3,2 milioni di euro, ndr) per progetti che verranno fatti nei prossimi cinque anni, ma niente che ci sembra così urgente».
Il capogruppo del Movimento 5 Stelle, Massimiliano Genitoni, ha anch’egli ribadito le opinioni espresse nei giorni scorsi: «Siamo contrari perché riteniamo queste azioni un patrimonio collettivo, che oggi danno un dividendo sicuro ogni anno. Invece è imprevedibile sapere quando varranno le azioni tra un anno. Non capiamo la scelta, non vediamo progetti di forte prospettiva che la richiedano». Il sindaco Bini ha concluso spiegando che «l’unico investimento già certo con questi fondi riguarda la ristrutturazione e il consolidamento del centro culturale polivalente, per 1,6 milioni di euro. Una struttura dove arrivano ogni anno 35 mila ragazzi di tutta la montagna e che ha bisogno di messa in sicurezza sismica e non solo. Per il resto ci sarà la condivisione con i cittadini, a partire dal voto che esprimeranno: da qui a quando sarà concreta la possibilità di vendere le azioni ci saranno di mezzo le elezioni amministrative».
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