Gazzetta di Reggio

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In settecento per la firma del manifesto alla bellezza

di Roberto Fontanili
In settecento per la firma del manifesto alla bellezza

Siglato sabato il testo del progetto di Reggio Emilia Città senza barriere La referente Annalisa Rabitti: «È stata messa al centro la fragilità delle persone»

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REGGIO EMILIA. Un manifesto alla bellezza che è soprattutto un manifesto al rispetto e alla dignità. È quello che quasi 700 persone hanno pensato, scritto e riscritto sabato scorso all’ex mangimificio Caffarri, restando incollati ai tavoli di lavoro fino alle 18. Un testo che, spiega la presidente di Fcr e referente del progetto Reggio città senza barriere, Annalisa Rabitti, «non è un inno al bello in sé, ma unisce etica ed estetica e che sarà la base da cui partire per sviluppare azioni concrete. È un manifesto umile frutto di un lavoro corale».

Talmente corale e partecipato che la bozza iniziale del manifesto preparato dagli organizzatori è stata completamente ribaltata. A partire, sottolinea la Rabitti «dal concetto di “persona fragile”, che ora è diventato “la fragilità delle persone”». La giornata di lavoro ha coinvolto insegnanti, educatori volontari di associazioni e tantissimi creativi e imprese tra cui anche Carla Gozzi, conduttrice televisiva, blogger e consulente d’immagine, che ha voluto esser in uno dei trenta tavoli in cui erano suddivisi i partecipanti e poter così contribuire a scrivere il manifesto.

Così come hanno fatto il direttore generale dell’azienda sanitaria reggiana Fausto Nicolini, Carla Rinaldi di Reggio Children, l’assessore regionale Palma Costi, Max Casacci dei Subsonica e tanti altri. O come i cento e passa studenti della facoltà di Scienze della comunicazione dell’ateneo di Modena e Reggio. Un lavoro di costruzione da cui sono nati una quarantina di progetti concreti, che potrebbero diventare altrettanti prodotti.

Sei le idee selezionate che saranno finanziate con i 120mila euro messi a disposizione dal ministero delle Pari opportunità. Se non sono mancati le partecipazioni istituzionali come quella del parlamentare Graziano Delrio, del governatore della Regione Stefano Bonaccini e del sindaco di Reggio Emilia Luca Vecchi, la parte più significativa del lavoro di sabato è stata l’intreccio e la partecipazione di tante aziende che avranno il compito di far diventare concreto il manifesto.

Che, rimarca la Rabitti, «per camminare non può prescindere dalla collaborazione di quelli che l’hanno firmato e dai rappresentanti delle associazioni che lo faranno nei prossimi giorni».

Da quelle economiche e di categoria come Confindustria e Cna a quelle di volontariato, le cooperative sociali o l’Ordine degli architetti. Ma soprattutto, conclude la presidente di Fcr, «ci siamo posti l’obiettivo di stimolare il confronto convinti che anche altre città possano sottoscriverlo e per questo lo sottoporremo anche all’attenzione dell’Anci».

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