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La Regione con i sindaci contro i vincoli di bilancio

di Adriano Arati
La Regione con i sindaci contro i vincoli di bilancio

L’assessore Petitti ha accolto le ragioni della lettera che chiede lo sblocco Il sindaco di Rubiera e coordinatore Anci: «Ci serve per asfaltare le strade»

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RUBIERA. La Regione si schiera coi sindaci reggiani per sostenere lo sblocco delle risorse accantonate ma non disponibili.

Ieri mattina a Bologna si è tenuto un incontro in Regione fra diversi amministratori pubblici, fra cui il sindaco rubierese Emanuele Cavallaro, coordinatore provinciale dell’Anci (Associazione nazionale comuni italiani). Con lui, il presidente regionale dell’Anci Fabio Fecci, sindaco di Noceto, e l’assessore regionale al Bilancio Emma Petitti.

Tema della riunione: la lettera mandata dai primi cittadini reggiani nei giorni scorsi a Governo e Parlamento perché sblocchino alcuni dei tanti vincoli, quelli indicati nel Patto di stabilità e non solo, che spesso bloccano i Comuni virtuosi economicamente.

Anche la Regione ha garantito il proprio impegno in questo senso, a partire dal presidente Stefano Bonaccini, in questi anni anche presidente della conferenza Stato-Regioni, il principale tavolo di incontro istituzionale fra governo centrale e territori.

«L’assessore Petitti, e la Regione su questo tema ha già investito parecchio , ha accolto le ragioni della lettera con cui i sindaci reggiani hanno chiesto lo “sblocco” dell’utilizzo degli avanzi di amministrazione per asfaltare le nostre strade», spiega Cavallaro dopo il confronto bolognese. La richiesta è sempre quella: «Ci si lasci usare i soldi “bloccati” che già abbiamo per garantire sicurezza ai nostri cittadini. Il presidente Bonaccini, anche in veste di presidente della conferenza Stato-Regioni, si attiverà presso il Governo», precisa Emanuele Cavallaro.

L’attuale stallo della politica nazionale probabilmente non aiuta in questo senso, perché ad oggi non esiste un Governo in carica che possa dare indirizzi anche su temi prioritari come quelli economici. E né l’ipotesi di governi tecnici né quella del rapido ritorno alle urne aiutano.

Ma l’urgenza è proprio ora. Dopo un inverno duro e molto rigido, il più severo degli ultimi anni, molte strade sono ora massacrate da buche e danneggiamenti, per fare l’esempio più concreto. E anche quei Comuni che avrebbero a disposizione i fondi necessari per finanziare gli interventi di ripristino spesso non possono usare queste risorse. Il cosiddetto Patto di stabilità indica diversi vincoli di spesa a cui ogni Comune deve attenersi, in base alla propria situazione economica, al numero di abitanti, ai dati del bilancio. E non possono esserci sproporzioni enormi fra entrate e uscite. Un’impalcatura che può tornare utile in caso di amministrazioni poco efficienti od opache, ma che diventa spesso punitiva per gli enti virtuosi, quelli che negli anni sono riusciti ad accantonare risorse proprio per le emergenze.

È il caso di parecchi Comuni reggiani, con discrete scorte a disposizione ma non utilizzabili, se non parzialmente e sempre per mezzo di deroghe.

A Rubiera, per esempio, il bilancio ha un avanzo positivo di oltre tre milioni di euro, è stato possibile sbloccarne circa novecentomila per interventi sulle strade. I sindaci reggiani, quindi, chiedono maggior flessibilità in questo senso.

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