Gazzetta di Reggio

Reggio

«Lavorare per portare più gente a vivere qui»

«Lavorare per portare più gente a vivere qui»

Casina: l’ex sindaco Rinaldi lascia il Consiglio e la politica e manda un messaggio all’attuale giunta

3 MINUTI DI LETTURA





CASINA. Il prossimo consiglio comunale in municipio a Casina (in programma questa sera) vedrà l’avvicendamento ufficiale sui banchi della minoranza tra l’ex sindaco Gianfranco Rinaldi e la subentrante Barbara Incerti, di Paullo, prima dei non eletti.

Un cambiamento a seguito delle dimissioni formalizzate da Rinaldi nelle scorse settimane. Dimissioni che di fatto chiudono un capitolo politico, ma anche un capitolo della vita di Rinaldi, quello dell’impegno politico diretto, anche se rimarca che lavorerà ancora per la promozione del territorio di Casina. Rinaldi è stato salutato e ringraziato dal sindaco Stefano Costi per il lavoro fatto negli anni alla guida dell’amministrazione. Su questa sua svolta, l’ex sindaco spiega: «Concludo i sette anni in cui ho fatto politica attiva, serenamente, senza alcuna ragione particolare se non di volermi dedicare ad altre attività professionali e personali, e di voler lasciare spazio ai ragazzi che compongono il gruppo di minoranza, che tra l’altro non hanno bisogno della mia assistenza perché hanno competenze e capacità che ora potranno aggiungere all’esperienza. Sono molto in gamba e faranno un ottimo lavoro». Rinaldi era stato protagonista di quella che alle ultime amministrative era stata la più grande sorpresa, con l’inaspettata vittoria di Stefano Costi, una sconfitta che lui stesso ammette non si attendeva.

«Casina è comunque un paese che ama l’alternanza alla guida dell’amministrazione - spiega - e ha una tradizione di sindaci che hanno fatto un solo mandato. Faccio i complimenti anche agli attuali amministratori che hanno dovuto prendere in mano senza esperienze precedenti una attività, quella amministrativa, che è molto vasta e impegnativa, soprattutto il sindaco Costi che sicuramente all’inizio avrà fatto fatica a entrare nei meccanismi. Il sindaco anche in un piccolo comune è un ruolo che richiede tempo, dedizione, presenza, bisogna essere spesso in giro per la provincia e la regione, anche andare a reperire risorse e capire quali strade e opportunità ci sono per lo sviluppo. In più fare l’amministratore comunale nei piccoli comuni è davvero servizio, volontariato, e in più si è spesso sotto il mirino di critiche e polemiche». Rinaldi dà quindi un saluto, ma non si esime dal dare qualche consiglio. «Se mi posso permettere, mi piacerebbe vedere portati avanti temi che avevamo contribuito a impostare, in primis la valorizzazione del Parmigiano Reggiano prodotto di montagna: non è un caso che la prima latteria a produrre Parmigiano Reggiano di montagna sia stata di Casina. Continuare a fare agricoltura in montagna, legarla a una sorta di narrazione del territorio, per promuoverlo e farne capire storia, ambiente, caratteristiche, bellezza, è una scommessa per il futuro, per far capire la stretta simbiosi tra prodotti agro alimentari e territorio. Io stesso vorrei poter portare avanti alcuni progetti su questi temi, in una forma lontana dalla politica. Inoltre l’altro tema che credo sarà fondamentale sarà il tentativo di portare a vivere qui qualche famiglia in più. Possiamo far capire alle persone di Reggio e della pianura che vivere qui è molto bello. Quando apri le finestre a Leguigno, al Montale, ai Mattioli, è una cosa unica e speciale. Se riuscissimo in questo obiettivo, sarebbe una iniezione di vita e vitalità per tutto comprensorio montagna». (l.t.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google