«Ma il Pd dove è stato in questi anni?»
Salomoni attacca la lista della Saccani: «Dopo la lunga latitanza, i vertici del partito vorrebbero rifarsi una verginità»
BRESCELLO. Sono ufficialmente iniziate le schermaglie della campagna elettorale. Ad accendere la miccia è la lista “L’alternativa-Avanti tutti insieme”, che tramite il candidato sindaco Michele Salomoni attacca senza mezzi termini il Pd, in queste ore “fresco” della creazione di una lista civica.
«Nelle scorse ore – spiega Salomoni – i cittadini di Brescello hanno appreso che, con un’operazione verticistica e decisa nelle segrete stanze dopo un paio di riunioni, il Pd ha deciso di presentare alle prossime elezioni una lista con a capo la commercialista Maria Cristina Saccani. Lei stessa si definisce un "tecnico" , ma proprio come tutti i tecnici è evidente che risponderà ai comandi politici di qualcun altro. Brescello, proprio "grazie" a un’amministrazione di sinistra, ha già avuto quasi tre anni di tecnici (i commissari, che hanno svolto un ottimo lavoro). Ora basta. Oggi noi crediamo che non sia questo quello di cui ha bisogno il paese, che necessita, viceversa, di persone disposte a dedicare alla ricostruzione dell'amministrazione 365 giorni all'anno».
«Constatiamo che le elezioni brescellesi – prosegue Salomoni – hanno svegliato i dirigenti Pd dopo mesi di latitanza dal nostro martoriato territorio. Forse hanno pensato che la società civile brescellese fosse preoccupata dalla loro assenza? Dove sono stati prima? Forse erano molto presi da quello che succedeva ai vertici nazionali; forse la sconfitta prima referendaria poi elettorale li ha disorientati. Chi li ha visti in questi tre anni? Adesso però i vertici del Pd reggiano pensano che creare in qualche riunione serale una lista sia il modo migliore per ritrovare la strada del dialogo col territorio e fare del bene ai brescellesi. E il programma? Ci riproporranno quello delle precedenti elezioni o faranno un copia-incolla di quello scritto per un altro paese, “brescellizzandolo” in poche ore?».
Infine, Salomoni si rivolge direttamente ai vertici del partito. «Ma chi volete prendere in giro? I brescellesi non meritano di essere trattati così da voi. Non è con una lista composta, sì da brave persone, che il Pd si può rifare una verginità persa anno dopo anno. Intanto, noi abbiamo creato un vero gruppo, composto da persone di ogni età, sesso, appartenenza socio-economica e culturale, e di orientamento progressista. Ci siamo organizzati e lavorando “a pancia bassa” abbiamo raccolto le nostre firme, abbiamo scritto un programma dal basso e già oggi siamo in grado di ringraziare chi ci ha dato fiducia. E ci siamo, forti solo della nostra voglia di democrazia e di rinascita, delle nostre competenze, della nostra onestà e delle energie che ci dà l’affetto per la nostra terra».
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