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«Noi autisti al volante esasperati e impauriti»

REGGIO EMILIA. «Il bullismo sui bus? Fosse solo questo, il problema…Lo si scopre solo ora?». L’autista Seta 34enne – non ne riferiamo l’identità per tutelare il dipendente – è ironico nell’elencare...

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REGGIO EMILIA. «Il bullismo sui bus? Fosse solo questo, il problema…Lo si scopre solo ora?». L’autista Seta 34enne – non ne riferiamo l’identità per tutelare il dipendente – è ironico nell’elencare i disagi che gli autisti devono affrontare ogni giorno. «Calci e litigi tra ragazzi, furti continui di cellulari e portafogli, passeggeri che sfiatano la maniglia d’emergenza e aprono le porte per scendere quando pare a loro (è pericolosissimo), insulti a noi guidatori, ubriachi e “portoghesi”. E noi siamo costretti a conviverci». Il problema, secondo il conducente, è «il comportamento dei cittadini, soprattutto giovani; se ti azzardi a osservare che si sale dalla porta anteriore e non da quella centrale ti rispondono in modo irriferibile. Siamo a questi livelli di mancanza di rispetto. Gli unici che si comportano bene sono gli anziani». Chiediamo se la presenza della polizia può essere un valido deterrente. «Un presidio fisso aiuterebbe. Ma gli studenti ormai non hanno rispetto nemmeno delle divise». Interviene un suo collega: «Provate ad andare, alle 13.10, alla fermata dell’autosnodato di 18 metri diretto a Sesso». La caserma Zucchi, sottolinea un altro autista, «va ancora bene: il peggio è piazzale Europa, snodo dell’extraurbano e terra di nessuno». (am.p.)

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