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«Pochi medici disponibili a lavorare in montagna»

CASTELNOVO MONTI. «Il consultorio Salute Donna del Distretto della montagna intercetta il 90% delle donne in gravidanza dei sette Comuni che lo compongono». A dirlo la responsabile del servizio la...

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CASTELNOVO MONTI. «Il consultorio Salute Donna del Distretto della montagna intercetta il 90% delle donne in gravidanza dei sette Comuni che lo compongono». A dirlo la responsabile del servizio la dottoressa Sonia Gualtieri, che sottolinea come negli ultimi cinque anni sia aumentato il numero delle donne italiane che si rivolgono al consultorio. Dalla chiusura del Punto nascite, le partorienti della montagna hanno effettuato scelte diverse in base al proprio ginecologo di fiducia e ai servizi offerti. In otto casi hanno scelto l’ospedale di Sassuolo, in sei Montecchio, in 18 Scandiano, una Guastalla e in 91 l’Arcispedale di Reggio, dove è disponibile anche una foresteria per l’alloggio pre e post parto. Complicato risulta invece è il reclutamento dei medici da assumere. «È sempre più difficile trovare geriatri, internisti, ginecologi, radiologi e anestesisti. E in particolare i giovani preferiscono strutture più grandi rispetto» ha detto Giorgio Mazzi. Sarò anche per questo che fino ad ora, rispetto al piano che prevedeva l’ assunzione in pianta stabile di 10 infermieri e 6 medici i conti non tornano. Sono otto infermieri già in servizio e due lo saranno a giugno, mentre per i medici sono tre quelli già in attività, un altro a giugno. Per gli altri due (un anestesista e un medico di emergenza-urgenza) è stato indetto il concorso. (r.f.)

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