Reggio Emilia, finge di essere investita da un bus fermo: Seta farà denuncia
Seta farà denuncia per interruzione di pubblico servizio dopo la sceneggiata messa in atto dalla donna che, con la complicità di un secondo uomo, ha finto di essere stata investita da un bus in piazzale Marconi
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REGGIO EMILIA. Prima gli insulti al conducente, poi il finto investimento, ma senza fare i conti con occhi e telefonini dei passanti. Nel pomeriggio di ieri un video girato dopo le 19 di mercoledì in piazzale Marconi ha avuto enorme diffusione su Facebook, raccontando la storia di un maldestro inganno, che ha visto protagonisti un uomo e una donna, entrambi italiani.
È da Seta stessa che ripercorrono l’accaduto, parlando di una donna «salita alla fermata Rosta Nuova in apparente stato di ubriachezza», che «dopo aver dato in escandescenze lungo tutto il tragitto e aver inveito contro il conducente, una volta scesa dal mezzo in corrispondenza della stazione ha cominciato a girare attorno al bus impedendone la ripartenza.
Non paga di ciò, simulava di essere stata investita dall’autobus e si lasciava platealmente cadere a terra, di fatto interrompendo la corsa spalleggiata in questo da un uomo che era in sua compagnia fin dall’inizio del viaggio e che oltretutto colpiva ripetutamente il parabrezza del bus inveendo anch’egli contro l’autista».
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Una scena avvenuta in mezzo a decine di persone in attesa, attirate dalla confusione crescente. La donna si è avvicinata alla vetrata anteriore del veicolo e, simulando l’impatto, si è gettata a terra, come se fosse stata travolta. Il suo compagno, a quel punto, è tornato a rivolgersi all’autista, indicando il corpo a terra e accusandolo di aver colpito la ragazza.
L’autista non si è scomposto e ha chiamato i suoi referenti e le forze dell’ordine. Una bella mano è arrivata dal senso civico collettivo. Diverse persone sono intervenute per offrire la propria testimonianza a favore dell’autista. Un giovane straniero ha fatto un video col telefonino, poi consegnato a Seta. In stazione, inoltre, sono attive anche telecamere di sorveglianza e l’autobus è dotato di una camera frontale.
A raccontare la storia su Facebook è stata una reggiana che ha sottolineato come certi stereotipi sulle nazionalità spesso siano banali luoghi comuni: «Osservate bene cosa fanno quei due italianissimi evasori davanti al bus. Ieri sera mi sono trovata a testimoniare a favore di quel povero e giovane autista, insieme a me solo stranieri, compreso il gentilissimo ragazzo che poco fa mi ha spedito questo video», ha spiegato.
Seta ha acquisito le immagini, comprese quelle molto chiare messe a disposizione dal passante: dalle riprese si nota bene come il mezzo sia fermo e che il presunto “impatto” sia una furbata malriuscita. E ora? Seta, ringraziando le forze dell’ordine ed esprimendo vicinanza all’autista, farà denuncia per interruzione di pubblico servizio, visto che la sceneggiata ha bloccate le corse, «riservandosi di attivare ogni ulteriore azione a tutela dell’immagine e della reputazione dell’azienda e del personale viaggiante».
Anche il Comune si attiverà. «Faremo in modo, con il massimo impegno dell’Agenzia Mobilità, che si accerti cosa è avvenuto e si perseguano i responsabili con la massima severità – assicura l’assessore alla Mobilità, Mirko Tutino, esprimendo solidarietà all’autista – È molto grave che qualcuno simuli un incidente per poter ottenere qualche beneficio e vorrei ringraziare la persona che, con il video pubblicato, ha contribuito all’accertamento dei fatti».(adr.ar.)
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