Gazzetta di Reggio

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Rogo devasta fienile con mille rotoballe

di Mauro Pinotti
Rogo devasta fienile con mille rotoballe

Sotto accusa l’impianto fotovoltaico sul tetto. Salvati gli animali dell’azienda di Brugneto, una mucca partorisce poco dopo 

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REGGIOLO. Un incendio di vaste dimensioni ha distrutto una barchessa e un migliaio di rotoballe di fieno (4mila quintali) stoccate all’interno. Le pareti in metallo, a causa del forte calore, si sono piegate facendo precipitare all’esterno una decina di botoloni ancora fumanti. Quattro squadre dei vigili del fuoco provenienti da Reggio Emilia, Guastalla, dal distaccamento volontari di Luzzara e da Suzzara, nel Mantovano, hanno lavorato per ore per arginare l'incendio che minacciava un allevamento bovino con circa 100 capi di bestiame. I pompieri sono anche stati molto attenti a non bagnare i pannelli fotovoltaici sopra il tetto del fienile.

Il fatto è accaduto ieri mattina, intorno alle 8, nell’azienda agricola Trevisi di via Margonara 9 nella frazione di Brugneto a poca distanza da villa De Moll-Pavarini. Sulle cause del rogo si può fare solo l’ipotesi di un corto circuito dei pannelli: l’autocombustione è stata esclusa perché il fieno stoccato era già secco. Sul tetto della barchessa, infatti, è stato posizionato un impianto dotato di pannelli fotovoltaici che può sviluppare una potenza a pieno regime di 70 Kw/h. La centrale elettrica si trova proprio a ridosso delle rotoballe. Ad avvalorare il corto circuito il fatto che poco prima dell'incendio si sia sentito un botto. Questo è quanto avrebbero detto alcune persone della famiglia Trevisi che, a quell'ora, si trovavano in casa per la colazione.

In pochi minuti si è scatenato l'inferno. Immediata la chiamata al 115 che ha inviato sul posto quattro autobotti e il cui lavoro andrà avanti anche oggi. La colonna di fumo bianco era visibile a chilometri di distanza. L’incendio all’azienda Trevisi ha messo in azione anche altri agricoltori, che come avviene in questi casi, hanno dimostrato grande solidarietà allo sfortunato collega. In pochi minuti sono arrivati diversi trattori con botti al traino che aspiravano acqua dal vicino canale di irrigazione per poi “spararla” con potenti getti sulla barchessa in fiamme e sul prefabbricato in cemento, situato accanto al fienile, che ospitava l’allevamento dei bovini. Lo scopo era quello di raffreddare la struttura messa a dura prova dal forte calore. Gli animali sono tutti salvi: sono stati spostati quelli che erano più vicini alle fiamme. Poco dopo, una mucca ha anche dato alla luce un vitellino. Per permettere la spola delle autobotti, la polizia municipale dell’Unione Bassa reggiana ha regolato il traffico tra via Margonara e la Sp 2 che da Reggiolo porta a Villarotta. Sul posto anche il sindaco Roberto Angeli.

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