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Infermieri in piazza incontrano i cittadini

Infermieri in piazza incontrano i cittadini

Nella giornata internazionale dedicata a questa professione non solo celebrazioni e convegni

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REGGIO EMILIA. Domani in tutto il mondo si celebra la giornata internazionale dell'infermiere. A Reggio Emilia saranno 4.000 gli infermieri coinvolti per raccontare e far conoscere la professione alla comunità, proprio nel giorno dell'anniversario della nascita di Florence Nightingale, fondatrice delle scienze infermieristiche moderne.

La città del Tricolore partecipa alle celebrazioni con un convegno aperto alla cittadinanza promosso dall’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Reggio in linea con la federazione nazionale. Per la prima volta, proprio nel giorno dedicato alla loro professione, gli infermieri reggiani sabato saranno nelle piazze della città (Martiri del 7 luglio e piazza Fontanesi) per incontrare i cittadini e discutere con loro.

Le celebrazioni inizieranno oggi. Dalle 8,30 alle 17 al Classic Hotel di via Pasteur si terrà un convegno scientifico che farà il punto sulla figura dell’infermiere nel welfare di comunità. I cambiamenti sociali e le nuove modalità di esercizio delle competenze saranno al centro della giornata di studio che ha come obiettivi la riscoperta del senso profondo del welfare di comunità e il riposizionamento della figura dell’infermiere nella rete delle risorse della comunità.

Tra gli interventi anche quello della presidente nazionale dell’Ordine degli Infermieri Barbara Mangiacavalli.

Orienna Malvoni, presidente dell’Ordine degli infermieri reggiani spiega: «Siamo la spina dorsale dell'assistenza sanitaria nazionale, il terminale del Sistema Salute di cui costituiamo la linfa vitale. Oltre che nei luoghi di cura, offriamo assistenza e prevenzione nelle scuole, sul lavoro, nelle carceri e in tanti altri ambiti del territorio. Promuoviamo la salute, l’autonomia della persona e favoriamo il benessere della comunità. Questo è lo scopo della nostra professione. Ogni giorno ci mettiamo la faccia e la testa. Oggi – conclude la presidente – servirebbero più infermieri per salvaguardare meglio la Salute pubblica intesa proprio come diritto umano, concetto guida di questa edizione 2018 della Giornata internazionale dell’Infermiere».

Gli ultimi 20 anni sono stati rivoluzionari per la professione, sul fronte delle normative, della responsabilità e della formazione. Dal 2002 il corso di laurea in Infermieristica ha favorito la nascita della ricerca e l’utilizzo del metodo scientifico.

Il numero chiuso – a Reggio Emilia si contano 120 nuovi iscritti all'anno alla triennale, 25 alla specialistica – garantisce l'alta specializzazione e il livello d'eccellenza del percorso di studi.



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