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Minorenne rapinato ai giardini Denunciato il giovane ricettatore

di Ambra Prati
Minorenne rapinato ai giardini Denunciato il giovane ricettatore

La polizia ha trovato lo smartphone a casa del ventiduenne tenuto sotto controllo da mesi Nel gennaio scorso al Parco del Popolo hanno agito in tre colpendo lo studente e la fidanzata 

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REGGIO EMILIA. Una notte di gennaio, insieme a due complici, il sospettato potrebbe aver rapinato del cellulare un 17enne, appartato al Parco del Popolo con la sua fidanzatina. Ora, a distanza di cinque mesi, la Squadra Mobile della questura ha rinvenuto l’apparecchio telefonico nell’abitazione di un 22enne di origine marocchina (A.A. le sue iniziali). Il giovane è stato denunciato a piede libero per il reato di ricettazione, essendo trascorsa la flagranza di reato e non avendo gli investigatori le prove che sia stato lui uno degli aggressori, sebbene questa sia l’ipotesi. In compenso nei confronti del 22enne la questura ha avviato le pratiche amministrative per la revoca del permesso di soggiorno, un contrappasso con maggiori conseguenze rispetto ad una semplice denuncia.

I fatti risalgono al 14 gennaio scorso, nell’area verde a pochi passi da Piazza della Vittoria, dove lo studente era in compagnia della sua ragazza. La coppietta era tenuta d’occhio da tre giovani che hanno atteso il momento propizio per agire, quando il passaggio era ridotto al minimo. I malviventi prima hanno intimato al 17enne di consegnare loro il Samsung che stava guardando, poi, al rifiuto della vittima, lo hanno spintonato strappandogli di mano lo smartphone con violenza, per poi scappare a piedi verso via Nobili e volatilizzarsi.

Nell’immediatezza del fatto è intervenuta una pattuglia della polizia, che ha rintracciato sul posto un testimone: un passante che aveva assistito all’intera scena. Ma gli elementi che il testimone oculare è stato in grado di fornire non sono sfociati in spunti decisivi, così come l’analisi delle telecamere comunali di videosorveglianza, presenti in quantità nel cuore cittadino, non sono state utili in quanto le inquadrature non erano abbastanza nitide.

A quel punto è iniziata una attività tecnica di indagine “vecchia maniera”: tramite i tabulati telefonici, gli uomini di Guglielmo Battisti hanno appurato che quel cellulare continuava a essere attivo e sono risaliti all’utilizzatore. Per questo motivo i tempi dell’indagine sulla rapina, che ha visto ancora una volta un minore come vittima, si sono allungati, concludendosi solo tre giorni fa.

Martedì scorso infatti la Squadra Mobile ha eseguito un decreto di perquisizione domiciliare nell’abitazione del 22enne, residente nella zona di Santa Croce. Il blitz ha colpito nel segno: nell’appartamento è stato rinvenuto il Samsung rapinato quella notte.

Ora ovviamente l’indagine prosegue per cercare di risalire agli altri due aggressori.

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