San Polo, alle elezioni sarà una sfida a tre
Bertolini, che dialogava con Frignani: «Noi non ci saremo». Restano Palù, Bronzoni e Cagnoli
SAN POLO. A poche ore dalla scadenza del termine per il deposito delle liste – sabato alle 12 – sarebbero solo tre le liste che si contrapporranno alle elezioni amministrative del prossimo 10 giugno. Non ci sarà infatti quella caldeggiata dall’ex sindaco Pci Centurio Frignani. A confermarlo è Emilio Bertolini – già presidente del Consorzio di Bonifica Bentivoglio Enza e presidente regionale dell’Unione bonifiche – che non nega di essere stato a un passo dal candidarsi, forse anche come sindaco.
«Nell’ultimo incontro di mercoledì sera abbiamo capito che sono venuti meno i presupposti. Pertanto non ci saremo. Non avrebbe senso presentarsi in quattro liste in un paese come San Polo», spiega lo stesso Bertolini. Il quale non nega come l’idea fosse quella di fare una lista «che unisse». E probabilmente che guardasse al mondo che invece ha fatto nascere la lista di Dino Cagnoli.
Dunque, salvo sorprese dell’ultimo minuto, la sfida sarà a tre per succedere all’attuale sindaco Mirca Carletti e alla sua giunta. Il primo che aveva sciolto le riserve era stato Franco Palù – che da una decina di anni abita ad Albinea, ma è nativo di San Polo, così come tutta la sua famiglia e dove conserva il suo studio – che si candida con la lista “San Polo Progetto Comune”, sostenuta dal Pd. E che da settimane è protagonista di incontri per presentare il proprio progetto.
La Lega e Fratelli d’Italia, invece, puntano tutto sull’avvocato Carlo Bronzoni. Abita a Montecchio, ma si è già visto spesso in piazza con il banchetto in cui si presenta come candidato sindaco ed è pronto per la campagna elettorale.
La terza lista, le cui riserve sono state definitivamente sciolte in settimana, è quella che vede come candidato sindaco Dino Cagnoli, 60enne sampolese socio della Contabile di Reggio Emilia. Una lista, questa, sostenuta da Forza Italia e che si annuncia con un nutrito gruppo di giovani. Così l’ha presentato lo stesso Cagnoli, spiegando alla Gazzetta nei giorni scorsi come proprio per stare al fianco a questi ragazzi del paese abbia deciso infine di mettersi in gioco. Già in passato era stato candidato in lista, anche nel Comune di Reggio Emilia. A fare più rumore, è l’assenza del Movimento 5 Stelle, se non altro perché alle politiche del 4 marzo scorso aveva fatto registrare un boom di adesioni, superando tutti. Anche se le dinamiche di voto nelle amministrative sovente seguono andamenti del tutto indipendenti. (el.pe)
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