Singh lascia il consiglio comunale
Campagnola: dopo il caso del post su Berlusconi, l’addio annunciato su Facebook
CAMPAGNOLA. Alla fine Jimmy Singh lascia il consiglio comunale. Dopo il post su Berlusconi che lo ha fatto finire nei guai, accusato di augurare la morte, ha annuniato via Facebook l’addio ai banchi del pubblico consesso. «Dopo tutta la campagna denigratoria intrapresa nei miei confronti dopo il post che ho condiviso e che, come già ampiamente spiegato sia in sede di consiglio comunale che pubblica, non era affatto da intendere come un augurio malevolo nei confronti di una determinata persona, ma era da intendere rivolto solo nei confronti di una certa tipologia di personaggio politico, ho deciso che darò le mie dimissioni da consigliere comunale» scrive ancora su Facebook.
«Ritengo sia ormai diventata una scelta inderogabile in quanto mi stanno continuamente attaccando nonostante abbia presentato scuse, ancorché non dovute in virtù di quanto sopra dichiarato, e che nonostante tutto la stampa non accenna a calmare le acque. Probabilmente – aggiunge – credo che venga continuamente versata altra benzina sul fuoco al fine di mantenerlo acceso».
Ma il suo pensiero è ancora al M5S, nonostante la pubblica presa di distanza da quel suo post da parte di Maria Edera Spadoni e all’invio della pratica ai provibiri. «Alla fine mi costringe a questo passo in quanto stanno cercando in tutti i modi di danneggiare e infangare il Movimento 5 Stelle e questo non lo posso permettere in alcun modo. In alcun modo potrei permettere di infangare per mezzo mio ciò che per me rappresenta un punto fermo dopo l'affetto per e di mio figlio e mia moglie», conclude.
Parla di minacce di morte e offese, ricevute in queste settimane, Singh. «Sto valutando se è il caso di denunciare», spiega infine.
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