Gazzetta di Reggio

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Storchi torna alla guida degli industriali

di Enrico Lorenzo Tidona
Storchi torna alla guida degli industriali

A 70 anni e dopo il passaggio generazionale alla Comer, l’ex presidente di Federmeccanica è il successore di Mauro Severi

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REGGIO EMILIA. Per parlare con Fabio Storchi basta prendere il telefono e chiamare un numero fisso, quello del suo ufficio, dove si trova quasi sempre verso il tardo pomeriggio una volta sbrigati gli impegni di lavoro e per lasciare spazio alla politica industriale. Niente cellulare, un uomo disponibile con il savoir faire della vecchia scuola: non si nega mai, ha una parola per tutti, perché proprio le parole per lui sono importanti ma alle quali seguono sempre fatti concreito.

Ecco allora che a 70 anni, quando molti lo davano ormai a un passo dalla meritata pensione e lo vedevano ristretto al ruolo di dispensatore di consigli, Storchi torna in sella dopo aver affrontato il passaggio generazionale nella sua Comer Industries Reggiolo, messa in mano alla seconda generazione. Guiderà infatti per il quadriennio 2018-2022 gli industriali reggiani che lo hanno votato come unico candidato per la presidenza di Unindustria Reggio Emilia dopo il termine di mandato di Mauro Severi.

L’ormai prossima elezione di Storchi spazza via la possibilità di emergere di alcuni “giovani” industriali reggiani, alcuni tra i vice presidenti che non hanno scalfito però la tradizione. A Reggio vincono le certezze. Già l’elezione di Severi aveva aperto un piccolo squarcio nel salotto buono dell’economia reggiana: un architetto a capo della lobby degli industriali era una particolarità tutta reggiana, reso papabile grazie al ruolo di semplice azionista (delle aziende Corghi e Nexion) che lo stesso Severi non ha mai negato, considerato uomo di fiducia della famiglia Maramotti.

Il ritorno di Storchi sembra un’altra scelta in favore della tradizione proprio negli anni in cui il ricambio generazionale ai vertici delle aziende è segno di vitalità soprattutto quando si parla di imprese private. Ma Storchi ha sempre mantenuto un ruolo chiave nello scacchiere economico ben oltre i confini reggiani. Già presidente dell’associazione Industriali della provincia di Reggio Emilia dal 2002 al 2006, all’attività imprenditoriale, nel corso degli anni, Fabio Storchi ha affiancato un grande impegno associativo che lo ha portato a ricoprire importanti incarichi nel sistema Confindustria. Oltre alla presidenza a Reggio Emilia, è stato presidente della commissione scuola e formazione di Confindustria e membro del Board of Education dal 2012 al 2016. Ma è stato soprattutto presidente nazionale dei “falchi” di Federmeccanica dal 2013 al 2017, ruolo che lo ha portato verso i maggiori tavoli di concertazione a livello nazionale, dove ha trovato peraltro la quadra con il suo omologo della Fiom, l’ex segretario Maurizio Landini, altro reggiano con il quale ha sottoscritto nel 2016 lo storico contratto nazionale dei metalmeccanici «che lascia alle spalle il ’900», aveva detto.

Il neopresidente Storchi, a norma di statuto, verrà eletto insieme ai vicepresidenti dall’assemblea generale 2018, in programma all’inizio del mese di luglio. A scegliere Storchi sono certamente stati in primis i “soci di maggioranza” del sindacato degli industriali, a partire dalle famiglie Maramotti (Max Mara), Brevini, Alfieri (Padana Tubi), Bertazzoni (Smeg), Manfredini (Casalgrande Padana), tra i capitani d’industria più attivi nell’associazione.

Storchi attualmente è amministratore delegato di Vimi Fasteners Spa di Novellara (organi meccanici di fissaggio) e presidente, ad e legale rappresentante di Finregg Spa, holding che funge da cassaforte di famiglia.

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