Spaccio di coca, 32enne nei guai
Rio Saliceto: lo incastra la polizia. Un cliente: «Ho già comprato da lui dieci volte»
RIO SALICETO. Era probabilmente tenuto d’occhio da tempo dalla polizia e giovedì pomeriggio quel posizionarsi con l’auto in una strada di campagna – nella frazione di Ca’ de’ Frati – dà la spinta decisiva agli agenti per intervenire.
Prima di bloccare il marocchino 32enne Ahmed Fadli, i poliziotti intercettano alcune persone – nei pressi – che ammettono di avere acquistato cocaina dal nordafricano, in un caso un cliente parla di aver già comprato una decina di volte la “polvere bianca” sempre da quello spacciatore. Nel giro di poco tempo, secondo la polizia, Fadli ha piazzato dieci grammi di cocaina, poi in tasca gli trovano 885 euro, ben di più nell’auto (1.550 euro) dove spunta anche un bilancino di precisione. Da qui all’arresto il passo è breve.
Poche ore dopo, cioè ieri mattina, il marocchino è comparso davanti al giudice Sarah Iusto in tribunale a Reggio Emilia. Si avvale della facoltà di non rispondere il 32enne che non ha una dimora fissa e qualche precedente penale (guida in stato d’ebrezza e occupazione abusiva di una casa) ma non relativo allo spaccio di stupefacenti. La procura per il nordafricano chiede il carcere ed a questa misura restrittiva si oppone l’avvocato difensore Franco Beretti: «Siamo di fronte ad un fatto lieve – rimarca il legale – e il quantitativo di cocaina contestato parla da solo. Il carcere è una misura eccessiva».
La difesa chiede la scarcerazione o una misura cautelare meno afflittiva del carcere e su questa strada si mette anche il giudice Iusto che, una volta convalidato l’arresto, applica al marocchino il divieto di dimora nel Reggiano. Sarà processato il 23 maggio. Fadli ha in corso il rinnovo del permesso di soggiorno, ma questa vicenda sicuramente pregiudicherà la regolare permanenza in Italia del nordafricano.(t.s.)
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