Sta meglio il bimbo trafitto dal cancello
Ricoverato al Maggiore, è stato trasferito da Rianimazione a Chirurgia ma non dovrebbero essere necessarie operazioni
REGGIO EMILIA. È in via di miglioramento, ma resta in prognosi riservata, il bambino di 8 anni che giovedì sera era rimasto trafitto da un paletto della cancellata del cortile di casa a Cella, dove stava giocando.
Facilmente immaginabile il sollievo dei genitori, che lo hanno vegliato giorno e notte all’ospedale Maggiore di Parma, dove il bambino era stato trasportato d’urgenza. In un primo tempo i medici temevano che lo spuntone metallico, conficcatosi sotto l’ascella, avesse reciso un’arteria: un’ipotesi legata alla quantità di sangue che il bimbo aveva perso e anche per la delicatezza di quella parte del corpo, dalla quale transitano arterie e vene. Per fortuna gli esami eseguiti nell’ospedale di Parma, specializzato nelle cure pediatriche, hanno escluso questa eventualità: le analisi hanno confermato l’assenza di lesioni interne. I dottori del Maggiore, che in un primo tempo avevano ricoverato il bambino in prognosi riservata nel reparto di Rianimazione, nonostante il piccolo fosse rimasto sempre cosciente e vigile, già ieri mattina si sono detti ottimisti sulle sue capacità di ripresa; si è svegliato e ha parlato senza difficoltà.
E ieri pomeriggio, davanti ai segnali positivi mostrati dal piccolo paziente, è stato disposto il trasferimento dalla Rianimazione al reparto di Chirurgia pediatrica. Si tratta di un’altra misura precauzionale: secondo i medici, infatti, non sarà necessario sottoporre il bambino ad alcuna operazione. Per ora al piccolo sono stati dati diversi punti di sutura per chiudere la ferita, e tanto dovrebbe bastare. Né impensierisce il rischio del tetano.
Una buona notizia, accolta con sollievo non solo dai genitori e dalla famiglia ma anche dai residenti del quartiere e dall’intera comunità di Cella, in apprensione per l’accaduto.
All’incidente, avvenuto in una palazzina di via Goya a due passi dalla via Emilia, hanno assistito come testimoni dei vicini di casa, seguiti da una folla di curiosi che si era formata all’arrivo dei soccorsi in in elicottero. Giovedì sera intorno alle 20, il bambino, che frequenta le elementari, stava giocando in cortile da solo, mentre la mamma, che si trovava nell’androne del condominio, a pochi metri di distanza dal giardinetto privato, chiacchierava con una vicina. All’improvviso le due donne hanno sentito delle urla e si sono precipitate dove avevano lasciato il bambino. Lì lo hanno trovato con una punta della cancellata di ferro conficcata tra il braccio e il torace. La mamma e la vicina lo hanno aiutato ad alzarsi, spaventatissime per la ferita, e hanno allertato il 118.
Pochi minuti dopo l’elisoccorso, atterrato in un campo adiacente, ha caricato il ferito portandolo all’ospedale Maggiore di Parma, specializzato in cure pediatriche.
Ambra Prati
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