Reggio Emilia, bullismo e baby-gang: un’aggressione ogni due giorni
I casi venuti a galla solo nelle prime due settimane di maggio fra denunce, arresti e reati che coinvolgono giovanissimi
REGGIO EMILIA. Furti, risse e aggressioni. Con una media di circa un caso ogni due giorni, almeno stando solo alle denunce e agli episodi venuti a galla in queste prime due settimane di maggio, a testimonianza di quanto sia diventato allarmante il fenomeno del bullismo e di quanto ampio sia il raggio d’azione delle baby-gang.
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A Reggio e non solo. Proprio mentre in città i carabinieri di Santa Croce denunciavano sei giovanissimi – con età compresa fra i 15 e i 16 anni – accusati di aver compiuto a febbraio due spedizioni punitive verso una 13enne e una 15enne, a Modena la Squadra Mobile arrestava altri cinque ragazzi – tutti nati tra il 2000 e il 2001 – accusati di aver compiuto almeno 35 reati, tra scippi, rapine e furti d’auto.
Secondo gli investigatori modenesi, il loro raggio d’azione si spingeva anche qui a Reggio, dove hanno effettuato prelievi di denaro dagli sportelli automatici utilizzando un bancomat rubato. Reati, come quelli di cui è rimasta vittima Mara (nome di fantasia, ndr), la studentessa aggredita da un branco venerdì scorso, intorno alle 13.30, proprio sotto la redazione della Gazzetta, attirando l’attenzione dei giornalisti che immediatamente hanno chiamato i carabinieri.
La giovane è stata malmenata e insultata da quattro ragazze straniere, nel bel mezzo del parcheggio di via Pansa: urla, spintoni, tirate di capelli. Le quattro ragazze le hanno prima rubato lo smartphone e il portafoglio, poi si sono dileguate.
Qualche ora dopo, sempre venerdì, intorno alle 17 c’è stata invece l’ennesima rissa sfiorata fra gruppetti di ragazzini sotto i portici dell’Isolato San Rocco, dove una decina di adolescenti ha preso di mira un coetaneo, mettendolo spalle al muro. Solo il passaggio di una pattuglia della polizia municipale ha consentito di evitare il peggio.
Non è il primo episodio del genere che avviene sotto i portici dell’Isolato. E non è l’unico luogo della città in balia delle baby-gang. La mattina di giovedì 3 maggio, una banda di giovanissimi prende di mira un 17enne studente dello Scaruffi in via Nobili. Anche in questo caso l’aggressione ha lo scopo di mettere a segno una rapina: dopo averlo pedinato, provano a rubargli lo smartphone, ma il 17enne riesce a difendersi, facendosi poi convincere dal padre a sporgere denuncia.
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Altri due sono gli episodi violenti avvenuti nel giro di una settimana, questa volta alla stazione degli autobus dell’ex Caserma Zucchi. È qui che lo scorso fine settimana è entrato in azione un gruppo di minorenni: prima hanno preteso che uno studente desse loro una sigaretta ciascuno, poi si sono intascati il suo accendino, placcato in oro.
Quando la vittima ha sottolineato che l’accendino era un ricordo della nonna, lo hanno anche deriso e minacciato. Sempre all’ex caserma Zucchi, il giorno successivo un altro ragazzo è stato invece spintonato, anche in questo caso con la scusa della sigaretta, ma stavolta senza bottino.
Episodi che hanno spinto le forze dell’ordine ad intensificare i controlli e la attività di prevenzione, negli autobus frequentati dagli studenti e negli istituti scolastici di ogni ordine e grado, nel tentativo di arginare un fenomeno sempre più dilagante e preoccupante. (e.spa.)
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