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«Ci fu riunione infuocata contro l’arrivo»

«Ci fu riunione infuocata contro l’arrivo»

Nanetti era a capo dei cittadini che si opponevano. Il sindaco: «Siano allontanati» Critiche da Fi e Lega

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CORREGGIO. «Un fatto grave, sul quale chi ha la responsabilità mi auguro che possa prendere le decisioni auspicate, perché chi infrange la legge, tanto più se accolto da una comunità e da una città, deve essere rimandato a casa propria». Questo il commento a caldo del sindaco Ilenia Malavasi sulla vicenda dei richiedenti asilo. «Nel ringraziare la forze dell’ordine per il lavoro d’indagine svolto, ritengo che questo episodio porti con sé alcune riflessioni - dice la prima cittadina -. Accogliere significa dare una disponibilità importante, mettere a disposizione energie positive per dare un contributo decisivo alla gestione dei tanti profughi che sbarcano sulle coste italiane. Accogliere significa al tempo stesso pretendere rispetto delle regole. Accoglienza non significa illegalità e questi episodi evidenziano come non tutte le persone che richiedono di far parte di una comunità lo meritano davvero. Correggio ha, da sempre, una tradizione di accoglienza e solidarietà e la stragrande maggioranza dei nostri cittadini di origine straniera si è integrata nella nostra realtà grazie al lavoro, alla scuola, al volontariato. Di fronte a episodi di questo genere, il mio pensiero va soprattutto a loro, ai loro sacrifici, al loro impegno, che rischia di essere banalizzato per il comportamento di quattro, cinque delinquenti». Il sindaco auspica «l’allontanamento dalla nostra comunità» delle persone coinvolte, «perché non si può accettare che non rispettino il nostro paese e i suoi cittadini. In settimana convocherò il tavolo, già attivo in Comune, sul disagio giovanile, per valutare ulteriori azioni da mettere in campo».

Gianluca Nicolini, consigliere comunale di Forza Italia, ringrazia i carabinieri e attacca: «Da anni denunciamo come dietro ai flussi immigratori si nascondano centinaia di disperati che giungono in Italia per delinquere. Chiediamo al presidente della commissione affari sociali e al vicesindaco Marzocchini la convocazione urgente della commissione, alla presenza delle coop sociali, al fine di capire come sia possibile che persone che hanno vitto e alloggio garantito dai soldi degli italiani e sono inseriti nei piani di accoglienza, siano dediti allo spaccio». Interviene anche Riccardo Rovesti segretario della Lega, a Correggio, che attacca anche il Pd. «Siamo esterrefatti e preoccupati – dichiara – per la deficitaria gestione dell’emergenza profughi da parte delle amministrazioni comunali, in particolar modo di di Correggio. Offriamo a nostre spese vitto e alloggio. Questo è quello che riceviamo in cambio: spaccio nelle scuole frequentate dai nostri ragazzi».

Dopo l’arresto, parla anche Andrea Nanetti già consigliere comunale e a capo della battaglia, anche mediatica, sull’arrivo dei profughi in quell’alloggio 2 anni fa. «Alla vigilia dell'arrivo dei richiedenti asilo ci fu, a novembre 2016, un'infuocata riunione in Comune tra residenti preoccupati e l'assessore Marzocchini con dirigenti della cooperativa accoglienza, che rassicuravano circa la bontà degli immigrati e il “dovere dell'accoglienza”. Ecco i risultati - dichiara - Denunciammo lo sfratto di una famiglia italiana. Molti ci criticarono, ma ora riscopriamo di aver ragione. Il business accoglienza mascherato di carità, ha portato la droga ai ragazzini».



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