Guastalla perde troppi lavoratori «Emil Banca deve assumere qui»
Dopo la fusione del Banco Emiliano con Bologna l’ex sede di Banca Reggiana si sta svuotando L’appello dei 5 Stelle: «Il territorio risente dei trasferimenti». Oggi l’assemblea dei soci a Reggio
GUASTALLA . Guastalla sta perdendo peso e posti di lavoro legati al settore finanziario. È l’effetto - preoccupante per la politica locale - della fusione nel 2017 di Banco Emiliano con la bolognese Emil Banca. Un’aggregazione che ha portato in eredità gli sportelli di Banca Reggiana, bcc della bassa che contava un’ottantina di impiegati nella sede di Guastalla.
Una bella sede centrale, nuova ma utilizzata ora a regime ridotto dopo i trasferimenti - senza licenziamenti - del personale dell’ex Banca Reggiana nella sede centrale di Emil Banca, a Bologna, dove giornalmente i lavoratori fanno la spola non senza un aiuto logistico da parte della nuova banca. Ecco perché, partendo con i complimenti per i conti positivi del 2017, i rappresentanti locali del Movimento 5 stelle avvertono che «a Guastalla sono rimaste le due precedenti sedi del Banco Emiliano, una delle quali praticamente nuova e di rilevanti dimensioni, che ha visto ad oggi crollare il numero dei propri dipendenti da circa una ottantina presenti nel 2016». Per Davide Zanichelli (deputato alla Camera per i 5 stelle) e i compagni di partito Francesco Corradini (capogruppo a Guastalla) e Stefano Re (consigliere a Guastalla), «Emil Banca risulta forte sul territorio reggiano, con quasi cento filiali, molte delle quali nella provincia, il 30% del totale dell’istituto, segno della rilevante presenza del vecchio Banco Emiliano da cui la banca deriva, con sede a Guastalla. Bene anche la recente iniziativa di telelavoro avviata ma il banco non si dimentichi della Banca Reggiana».
Da Guastalla infatti diverse decine di posti di lavoro sono stati spostati negli uffici centrali del gruppo bancario che con il tempo potrebbero diventare caselle vuote nel paese della bassa. «Questo ha indubbiamente creato notevoli disagi, dal punto di vista logistico che personale, ai dipendenti stessi che ogni mattina devono intraprendere un lungo viaggio da Guastalla a Bologna diventando di fatto pendolari e riscontrando tutte le problematiche che ne conseguono», scrivono i tre politici nella nota: «Questo trasferimento ha creato un danno non indifferente non solo ai lavoratori, di cui se ne contano circa una quarantina, ma anche al territorio stesso». Tema, questo, che sarà oggetto di discussione oggi a margine dell’assemblea dei soci che Emil Banca ha deciso di tenere per la prima volta alle Fiere di Reggio Emilia. Una grande realtà che conta 47.300 soci, un utile al di sopra degli 8 milioni di euro e 150mila clienti. Ampi margini e soldi in cassa che portano a un «auspicio che ci sentiamo di esprimere è che Emil Banca» dicono i pentastellati: «In virtù della salute economica non si dimentichi del territorio e delle persone che hanno contribuito alla sua crescita. E pertanto che continui ad assumere in loco. Speriamo poi in una futura ripresa occupazionale in modo tale da poter utilizzare al meglio lo stabile già presente». (e.l.t.)
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