Veggia, scritta contro il centro islamico
Sabato notte militanti di Azione Identitaria hanno appeso uno striscione. Indaga la Digos
CASALGRANDE (Reggio Emilia) Una nuova protesta è stata inscenata sabato notte a Veggia, dove potrebbe sorgere un centro islamico sull’ex macello che occupa ad oggi 2mila metri quadri. Si tratta di uno striscione, vergato e rivendicato dal gruppo di destra Azione Identitaria che riportava la frase «No al villaggio islamico - Stop islamizzazione», comparsa sul ponte della ferrovia nei pressi dell’ex mattatoio di Veggia di Casalgrande, luogo prescelto dalla associazione islamica di Sassuolo per edificare una sorta di cittadella polifunzionale.
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Si tratta di una protesta - meno eclatante delle teste di maiale appese un mese fa al cancello - ma finita comunque all’attenzione della Digos della questura di Reggio, che sta monitorando la situazione dopo la notizia di un centro islamico ha acceso il dibatto in zona ceramiche. Il gruppo di destra - i cui militanti sono per buona parte modenesi - afferma che nonostante le «ambigue rassicurazioni del Comune e dell’associazione islamica in questione», «Azione Identitaria intende esprimere tutto il suo appoggio e la sua solidarietà agli abitanti del luogo, che in sede di consiglio comunale e attraverso raccolte firme e manifestazioni, hanno da tempo espresso un fermo no al progetto, nonostante il Comune si dimostri ancora ambiguo a riguardo, affermando di non volere un “luogo di culto” nell’area, dove già la presenza immigratoria è massiccia, ma non esprimendo ancora un diniego deciso e chiaro ai “sogni” dell’associazione islamica che ha preso possesso dell’area».
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Infine parlano di «colonizzazione della frazione» e di «timori giustificati», anche se per ora il progetto resta in ipotesi e senza fasi operative avviate.
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