Brugneto ritrova il suo santuario
A sei anni dal sisma, la riapertura ieri dopo gli interventi di consolidamento
REGGIOLO. A sei anni dal terremoto che nel 2012 fece tremare la Bassa, ieri pomeriggio il santuario della Beata Vergine dello Spino a Brugneto è stato finalmente riaperto al pubblico.
Alla cerimonia, seguita da una solenne celebrazione eucaristica presieduta dal vescovo Massimo Camisasca con don Francesco Avanzi, hanno partecipato numerosi cittadini e le autorità, tra cui l’assessore regionale alla Protezione civile Paola Gazzolo, il presidente della provincia Giammaria Manghi e il sindaco di Reggiolo Roberto Angeli.
Il santuario, costruito tra il 1787 e il 1806 nel luogo dove sorgeva una chiesa quattrocentesca, vede di nuovo collocato nell’abside il dipinto della Madonna dello Spino, oggetto di venerazione già alla fine del XIX secolo. L’edificio, fortemente lesionato dal sisma fin dalla prima scossa del 20 maggio di sei anni fa, è stato oggetto di interventi di consolidamento e risanamento resi possibili da uno stanziamento di quasi 840mila euro, attraverso il Programma delle opere pubbliche e dei beni culturali reso disponibile dal Commissario delegato alla ricostruzione, e presidente della Regione, Stefano Bonaccini.
Per gli abitanti della frazioni poter rientrare nella chiesa è un’emozione, così come per il sindaco Angeli, che a Brugneto è cresciuto. «Oggi non è solo un giorno di festa, ma è anche un giorno di emozioni – ha detto Angeli durante il suo intervento – Essere qui davanti a voi a parlare significa che ancora una volta ce l’abbiamo fatta, che abbiamo vinto la sfida che ci eravamo posti e vi garantisco che l’emozione per me è ancora più grande perché questa chiesa è la quella della mia frazione. Sono passati sei anni da quei terribili momenti: ci siamo rialzati e la comunità tutta insieme ha deciso di ricostruire non un edificio, ma tanti edifici pubblici e privati di un intero paese». «Ora abbiamo un nuovo importante obbiettivo – ha concluso – e sarà quello di collegare il santuario al centro civico, riaperto un anno fa, con una pista ciclabile. Abbiamo già pronto il progetto preliminare e presto, tramite una convenzione, potremo avere i fondi necessari per partire».
«Siamo orgogliosi di aver contribuito a ridare ai cittadini un luogo simbolo- commenta l’assessore regionale Gazzolo - Questa inaugurazione è un bell’esempio del lavoro di squadra di tecnici, amministratori e istituzioni religiose».
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