Gazzetta di Reggio

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Coop, con le partecipate il rosso si allarga

di Enrico Lorenzo Tidona
Coop, con le partecipate il rosso si allarga

La perdita consolidata sale a 49 milioni di euro. Bene Unipol, pesano la reggiana Immobiliare Nordest e i negozi al sud

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REGGIO EMILIA. Coop Alleanza 3.0 non sta facendo i conti solo con il mercato dei consumi divenuto un campo di battaglia a suon di colpi all’ultima offerta. A pesare sui conti sono anche le eredità del passato, come viene ora esposto con l’operazione verità messa in piedi dalle tre coop che due anni fa hanno creato la più grande cooperativa di consumo in Italia. L’effetto diretto sul bilancio è evidente: per la sola capogruppo vale una perdita di 37,5 milioni di euro, situazione già venuta a galla nei giorni scorsi. Ma la perdita si allarga ancor più a livello consolidato, raggiungendo i 49 milioni di euro di rosso. Cifra che fa tremare i polsi, controbilanciata da patrimonio e solide coperture. A pesare è l’opera di scrematura dei conti, così come le svalutazioni e il riassetto economico-finanziario delle partecipate, soprattutto di quelle considerate strategiche. Una galassia di società satelliti davvero ampia. I negozi di Coop Alleanza 3.0 hanno realizzato da soli vendite per 4,10 miliardi di euro (in calo del -1,58% sul 2016). Valore sul quale pesa un costo del lavoro pari a circa 650 milioni di euro, che diventano 774 milioni a livello di gruppo. Proprio i costi sono infatti sorvegliati speciali nel piano per l’efficientamento del colosso della cooperazione rossa, che vuole recuperare marginalità importanti. E qui c’è l’accento posto sulla gestione immobiliare, che ha visto una riorganizzazione del patrimonio realizzata con l’apporto di parte degli immobili in fondi immobiliari chiusi già esistenti: «Operazioni che ci consentono di considerare assunte importanti prudenze per il futuro» ha affermato l’ad di Coop Alleanza, Adriano Turrini, nella lettera ai soci. Il cda ha varato infatti accantonamenti e svalutazioni prudenziali per 103,4 milioni, di cui la metà non previsti. A pesare sono società come la “reggiana” Immobiliare Nordest, eredità di Coop Nordest. L’immobiliare ha segnato infatti nel 2017 una perdita da 19 milioni e mezzo di euro. Male anche la Fabricor Doo, società di supermercati croati che ha perso altri 19 milioni di euro. Tra le attività core legate alla vendita al carrello c’è Coop Sicilia, che da sola ha segnato una perdita da 22 milioni e 800mila euro. L’omologa Distribuzione Centro Sud ha perso 13,5 milioni mentre Distribuzione Roma ha perso 14 milioni. Pesano infine le controllate Alleanza Luce e Gas spa, in rosso per 5,6 milioni di euro ma che sconta la fase di startup, mentre si assottiglia a 650mila euro la perdita delle tivù - tra le quali Telereggio - che sono ora confluite in TR Media. La scialuppa di salvataggio resta il gruppo Unipol, partecipato da Coop 3.0 e che assicura circa 25 milioni di dividendo all’anno. Senza scordare Igd Siiq Spa, immobiliare partecipata al 40% e che ha chiuso il 2017 con utili per 85 milioni.

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