Credito Reggiano, ok al bilancio in rosso
Via libera ai conti del 2017. Comunicato il progetto di aggregazione: «Arriveremo fino a Comacchio»
SCANDIANO . Approvato il bilancio in perdita e comunicato il progetto di aggregazione con Banca Centro Emilia. Sono i due nodi centrali dell’assemblea dei soci celebrata domenica scorso a Scandiano dal Credito Cooperativo Reggiano (Ccr). I risultati della gestione, esposti dal direttore generale Pierluigi Ganapini, evidenziano una raccolta diretta pari a 424,5 milioni (+5,81%), una raccolta indiretta pari a 186,3 milioni (+14,17%) per una raccolta totale da clientela di 610,8 milioni (+8,23%), mentre gli impieghi netti alla clientela si sono attestati ad euro 348,3 milioni (+4,56%). In aumento anche il capitale sociale pari a 30,7 milioni (+1,13%), accompagnato dalla crescita costante del numero dei Soci giunti a quota 8.008 a fine 2017 (+189), a testimonianza della fiducia riposta nella Banca.
Il rapporto sofferenze lorde/impieghi lordi è pari al 9,45% con una copertura delle sofferenze pari al 63,90%, mentre la copertura totale sui crediti deteriorati è salita al 53,36% con un incremento di 8 punti percentuali rispetto allo scorso anno.
L’esercizio si è chiuso con una perdita di euro 891.169, dovuta ai maggiori accantonamenti sul credito richiesti al sistema bancario dagli organi di vigilanza. Il patrimonio netto a fine 2017 risulta pari a 36,6 milioni, mentre i coefficienti di vigilanza evidenziano un Cet1 pari a 11,60% e un Total Capital Ratio pari a 14,89%, confermando l’adeguatezza degli indici patrimoniali. La bcc reggiana ha aderito al gruppo Cassa Centrale Banca di Trento, dalla quale giunge l’indicazione di guardare verso territori come Parma e Ferrara. «L’investimento nel progetto da parte di Cassa Centrale - afferma il presidente Carlo Maffei - consentirà alle due banche, Ccr e Banca Centro Emilia, di realizzare un piano aggregativo finalizzato alla formazione di un istituto il cui raggio d’azione porterà i suoi frutti da Reggio Emilia a Comacchio, passando per tutta l’Emilia Centrale. 100 milioni di patrimonio, 210 dipendenti, 900 milioni di impieghi e 1,2 miliardi raccolta. Un piano strategico ambizioso che nasce dal prioritario obiettivo comune di mantenere e potenziare il presidio territoriale e che permetterà ad entrambe le banche di fare massa critica e assorbire in modo molto più efficace i costi incrementali di adempimenti e servizi». In autunno, una nuova assemblea chiamerà i soci per illustrare nel dettaglio i numeri del progetto aggregativo, attualmente ancora in fase di analisi.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
