Droga, condanna bis a un 50enne
La madre, disperata, denunciò alla polizia il figlio spacciatore
REGGIO EMILIA. Resta sul filo del rasoio la situazione del 50enne Andrea Rossi che sta attendendo di entrare in una comunità e ieri ha finito di affrontare i guai con la giustizia maturati la sera di Ferragosto di due anni fa, cioè quando i poliziotti lo pedinarono e videro mentre cedeva droga ad un consumatore di marijuana (incassando 150 euro), per poi trovare il pusher in possesso non solo di 16 grammi di “maria”, ma anche di circa 160 grammi di hascisc (conservato in forma compatta).
Sulle tracce di Rossi la polizia era giunta velocemente in quella serata ferragostana, perché la mamma aveva denunciato il figlio, sfinita com’era da una situazione familiare divenuta col tempo insopportabile per i comportamenti sempre più sopra le righe di Andrea. La denuncia di una madre disperata, per cercare di far uscire il figlio anche dagli ambienti legati allo spaccio di stupefacenti e arginare l’incubo abbattutosi sulla famiglia.
Il 50enne è stato giudicato in due momenti diversi in tribunale – per spaccio e per detenzione di droga – venendo rispettivamente condannato dal giudice Alessandra Cardarelli ad un anno e quattro mesi di reclusione (oltre al pagamento di 4mila euro di multa) e ieri dal gup Luca Ramponi ad un mese di reclusione. In questo iter processuale lo spacciatore è stato difeso dall’avvocato Rosa Apadula.(t.s.)
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