Landi Renzo consolida la risalita nel 2018
Votata la trimestrale: perdita ridotta a 1,2 milioni di euro. «Siamo ripartiti con forza sull’automotive»
CAVRIAGO. Il primo trimestre del 2018 resta in perdita (-1,2 milioni di euro) ma migliora rispetto al 2017 e Landi Renzo registra una presa di beneficio nei principali indicatori economico-finanziari, con una performance molto positiva nel settore automotive. È la sintesi della trimestrale licenziata ieri mattina dal cda dell’azienda di Cavriago, leader nei sistemi di alimentazione a gpl e metano. Ci sono quindi ancora effetti positivi dovuti alla ristrutturazione industriale avviata e che verrà completata entro maggio 2018 e alla ri-focalizzazione delle attività del gruppo sul settore automotive, con la cessione del comparto “sound” (con la vendita di Eighteen Sound a B&C Speaker) e il deconsolidamento di quello della distribuzione gas.
La leggera flessione nei ricavi complessivi del gruppo rispetto al corrispondente periodo dell’esercizio precedente (42 milioni rispetto ai 46,8 milioni al 31 marzo 2017) è imputabile al cambio di perimetro, con l’uscita dai ricavi consolidati di Safe e del settore. A parità di perimetro i ricavi del settore automotive hanno registrato un incremento del 2,9%.
«In questi primi mesi dell’anno siamo ripartiti con forza dal potenziamento del nostro core business, l’attività nel settore automotive, per diventare un player globale, pur mantenendo solide radici nel nostro territorio. Stiamo lavorando con determinazione per continuare a sviluppare il nostro business con la massima attenzione all’eccellenza dei servizi, in un contesto di mercato che continua ad essere sfidante», ha commentato Stefano Landi, presidente di Landi Renzo Spa. Per Cristiano Musi, amministratore delegato dell’azienda, «i risultati raggiunti in questo primo trimestre riflettono il ritorno alla focalizzazione del gruppo sul core business ed i primi effetti del lavoro di riorganizzazione avviato nel 2017, come si evince dalla struttura dei costi fissi passati dal 25 al 19% circa e previsti in ulteriore riduzione attorno al 18,5% nel secondo trimestre. Completato l’accordo sindacale a gennaio e avviata la riorganizzaizone del sistema produttivo, che verrà conclusa entro fine maggio, siamo ripartiti con forza dal potenziamento del nostro core business, l’attività nel settore automotive, per diventare un player leader a livello globale, sia sul segmento passenger car che Heavy Duty, dove stiamo trovando grande interesse sul mercato».
Sulla posizione finanziaria netta pesano incentivi all’esodo erogati nel corso del trimestre e delle rispettive spettanze per 3 milioni di euro. (e.l.t.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
