Quattro giorni di festa per il Corteo matildico
Per la 53esima edizione due le rievocazioni recitate e quattro i protagonisti La Grancontessa ed Enrico V saranno Cecilia Di Loreto e Giusto Cucchiarini
QUATTRO CASTELLA. La 53esima edizione del Corteo Matildico si fa in quattro: quattro giornate e quattro personaggi storici da rievocare. Non solo Matilde di Canossa ed Enrico V, ma a essere riportati in scena saranno anche la madre della Grancontessa Beatrice di Lorena - a cui si deve l’acquisto del castello del Bianello nel 1044 - e Giuffredo il Barbuto, marito di Matilde. Quattro giovani attori teatrali legati alla compagnia di Reggio Emilia MaMiMò, che collabora attivamente alla rievocazione con gli interpreti: la reggiana 34enne Cecilia Di Donato per Matilde; Giusto Cuccarini, carpigiano di nascita ma rolese di adozione, per Enrico V; Valeria Perdonò per Beatrice; Simone Formicola per Goffredo.
Ricerca storica, cultura, teatro. Sono ancora una volta questi gli ingredienti dell’evento che si svolgerà da giovedì 24 a domenica 27 maggio. Ma la ricetta magica è lo straordinario coinvolgimento della comunità di Quattro Castella: saranno almeno 950 i figuranti in costume.
«Negli ultimi anni abbiamo lasciato intendere che Matilde avesse natali importanti, questa volta li mettiamo in scena - spiega il regista e presidente del Comitato Matildico, Stefano Giuranno -. Sarà rappresentato l’accordo pre matrimoniale stretto da Beatrice di Lorena, madre di Matilde, con Goffredo il Barbuto». Sarà questo recitativo ad aprire l’appuntamento di domenica 27 maggio alle 18, quando il corteo giungerà in arena matildica. Dopo le sfilate degli sbandieratori e i giochi ci sarà la consueta rappresentazione della reinfeduazione di Matilde da parte di Enrico V.
Emozionata del ruolo ricevuto Cecilia Di Donato, attrice reggiana 34enne, che vestirà i panni di Matilde: «Da bambina ho assistito spesso alla rappresentazione ed è essere dall’altra parte è un grande onore. Sto studiando molto per entrare nel ruolo di una donna che ha saputo affermarsi in un’epoca in cui le donne erano considerate meno degli animali». Ma ancora una volta, il corteo non sarà solo corteo. «Ci saranno il corteo dei bambini domenica mattina, il torneo degli sbandieratori sabato, la grande fiaccolata - sottolinea Emilio Fantuzzi, vicepresidente del “Comitato Matildico” -. Saranno le 13 le compagnie storiche che vivranno per due giorni nel campo medievale, con 75 tende». L’evento inaugurale, giovedì 24, sarà alle 17.30. Seguirà l’appuntamento più culturale: la conferenza “Beatrice di Lorena: le donne e il potere nell’età della riforma” con Tiziana Lazzari dell’Università di Bologna e il miniatore Piero Colombani. Incontro che rimarca l’attenzione al ruolo della donna, di questa edizione. Il ricavato della 4 giorni ancora una volta andrà in beneficenza.
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