Gazzetta di Reggio

Reggio

Un paese in ansia per Emanuela

Carpineti soffre e prega per la moglie della vittima, ricoverata in coma a Ferrara

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CARPINETI. «Manu non mollare». C’è un intero paese che prega e soffre per Emanuele Leonardi, dopo il devastante incidente in cui il marito Alessandro Ferrari è morto e in cui la 37enne carpinetana è rimasta gravemente ferita. Ora è in un coma farmacologicamente indotto dai medici, nella speranza di favorire un recupero che ad oggi appare purtroppo molto complesso. Emanuela vive da alcuni anni a Reggio con il marito, sposato nel 2015, ma sino ad allora aveva trascorso gran parte della sua vita a Carpineti, il paese appenninico in cui è nata e cresciuta. Lì vivono ancora la mamma e sorella, entrambe partite nella tarda mattinata di ieri alla volta dell’arcispedale di Ferrara, dove la donna è stata ricoverata dopo essere stata soccorsa in autostrada. Nel pomeriggio di ieri la notizia dell’incidente e della disgrazia ha iniziato a girare nel Carpinetano, diventando l’argomento principale della zona, fra dolore e amarezza.

Anche su Facebook sono comparsi decine di commenti densi di tristezza, uniti alle preghiere per un miglioramento delle condizioni di salute di Emanuela, e in questo modo tante persone – che avevano conosciuto “Manu” nei suoi anni carpinetani – sono venuti a sapere cosa fosse successo.

Il pensiero va anche alle sue reazioni per la morte dell’amatissimo coniuge. Una mazzata, per tante amiche e tanti amici. In questo ultimo periodo la Leonardi stava vivendo un periodo molto positivo assieme ad Alessandro: bastava vedere la coppia in un locale o in un bar per percepire quanto fosse affiatata e legata. I due si erano conosciuti proprio in montagna, nel Carpinetano, che Alessandro aveva iniziato a frequentare con altri amici come lui appassionati di motocross. Da lì, l’inizio di una storia culminata nel matrimonio e nel trasferimento in città. Circa un anno fa la Leonardi è stata assunta come addetta e commessa in una macelleria di viale Umberto I, mentre Alessandro era un dipendente Enel. Entrambi appassionati di fitness, frequentavano diverse strutture sportive cittadine, fra cui il Fit Village, dove avevano stretto amicizia con altri frequentatori e con alcuni istruttori. Una comitiva che si trovava spesso al pub La Dolce Vita a San Maurizio. Non mancava poi qualche rientro a casa, per le feste e nei giorni liberi, per vedere la famiglia e salutare gli amici carpinetani. Lo scorso fine settimana, approfittando del bel tempo, avevano deciso di concedersi un giro al mare, rientrando solo nella tarda serata di domenica. (adr.ar.)

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