Addio a Graziella, aprì il rifugio dell’Eremo
Castelnovo: chiese ai frati la gestione dei locali, che seguì col marito, poi si trasferì al “Bar da Polo”
CASTELNOVO MONTI. Si è spenta lunedì notte all’ospedale Sant’Anna, all’età di 85 anni, Edmea Graziella Incerti: con lei se ne va un pezzo di storia di Castelnovo Monti, in particolare della storia della Pietra di Bismantova e dei locali del paese.
Graziella, infatti, insieme al marito Ermete Dalla Porta (scomparso nel 2010) era stata la prima, negli anni ’60, ad avviare un’attività di ristoro alla Pietra, poco lontano dal santuario. In pratica quello che poi è diventato il Rifugio della Pietra, attivo ancora oggi. Una impresa quasi pionieristica per l’epoca.
Così raccontava lei stessa in una intervista al periodico comunale di Castelnovo Monti, diversi anni fa: «Polo (come era da tutti conosciuto il marito Ermete) faceva il camionista. Abbiamo avuto due figli, Sonia e Paolo, ma non mi piaceva comunque stare in casa e fare solo la casalinga. Un giorno sono andata alla Pietra, c’era un piccolo ambiente dove ora c’è il Rifugio, ho chiesto ai frati di prenderlo in gestione, e ho cominciato così. Poi anche Ermete ha scelto di intraprendere questa professione».
Graziella ed Ermete gestiscono il Rifugio per 15 anni, dal ’62 al ’77. Il locale comincia a farsi conoscere per il cibo semplice, genuino, ma cucinato con grande maestria, ad esempio lo gnocco fritto, che è rimasto un “marchio di fabbrica” di Graziella fino a che è stata in grado di cucinare.
Alpinisti, pellegrini, turisti: tutti fanno tappa nel suo locale fino al ’77. Nel ’78 Graziella ed Ermete trasferiscono la loro attività al “Bar del Turista”, che però tutti chiamano “Da Polo”: il bar è in paese, a fianco della strada che sale verso Bismantova, e ancora oggi è gestito da Sonia, la figlia di Graziella, ed è ancora molto frequentato da turisti, escursionisti, cacciatori, castelnovesi e montanari. «Mamma ha sempre avuto una grandissima dedizione al suo lavoro – racconta –. A Castelnovo la ricordano tutti per la sua ospitalità, la disponibilità verso chiunque entrasse nei suoi locali. Ed è stata sempre presente nel suo ruolo di mamma, non a e moglie, nei momenti belli come in quelli difficili. Ringraziamo di cuore il reparto di rianimazione dell’Ospedale Sant’Anna di Castelnovo per la professionalità e anche l’umanità con cui ci hanno accolto, e in particolare il responsabile dottor Briglia».
I funerali saranno celebrati oggi alle ore 14 con partenza dall’obitorio dell’ospedale Sant’Anna per la chiesa della Pieve. Graziella lascia i figli Sonia e Paolo, il genero Renato, la nuora Tiziana, i nipoti Sara e Matteo, i pronipoti Samuele ed Elia. (l.t.)
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