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Crisi Tecno, il sindaco: «Fare in fretta»

Crisi Tecno, il sindaco: «Fare in fretta»

Gualtieri, l’azienda per ottenere l’aiuto di Stato e Regione deve finanziare un piano da 5 milioni

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GUALTIERI. C'è grande attesa ma anche tanta preoccupazione per quello che deciderà il cda Tecno nei prossimi giorni per il rilancio dell'azienda che deve redigere e finanziare un piano industriale da cinque milioni di euro se vuole usufruire di un contributo economico da parte della Regione Emilia Romagna e del ministero per lo Sviluppo Economico.

Il sindaco Renzo Bergamini, sulla vicenda Tecno, vuole fare chiarezza e sgombrare il campo da eventuali interpretazioni sbagliate: «Stiamo aspettando con grande trepidazione cosa intende fare la Tecno dopo l'ingresso del nuovo socio che, a livello istituzionale, non ho ancora avuto il piacere di conoscere o di incontrare. Sicuramente qualche novità, in ambito di assetto societario, l'avrà portata. Dalla scorsa estate sia dal sindacato che dall'istituzione pubblica vengono registrate alcune difficoltà della Tecno per questioni legate al mercato che hanno provocato un calo del fatturato anche se viene riconosciuto all'azienda di aver lavorato per la ricerca di nuove aree commerciali».

«Non ritengo – prosegue il sindaco – che la Tecno abbia esaurito la possibilità di competere con la globalizzazione perché il prodotto ha ancora caratteristiche tecniche di prestigio. Tuttavia, nel momento in cui è arrivato questo nuovo socio iraniano non sono seguiti i programmi di investimento che aspettavamo, tali da garantire la competitività dell’azienda. I margini di guadagno, infatti, si sono molto ridotti. Situazione, questa, che viene pagata a caro prezzo dalla Tecno».

«La mia preoccupazione, alla luce di tutto ciò – ha aggiunto Bergamini – è che non deve passare l'eventuale messaggio che l'azienda sia costretta a chiudere perché le istituzioni pubbliche non hanno fatto la loro parte».

Il sindaco ribadisce un concetto che ritiene fondamentale: «Ripeto: solo di fronte ad un piano industriale che la Tecno deve finanziare, la Regione Emilia Romagna e il ministero dello Sviluppo Economico potranno elargire le risorse concordate. La proprietà deve rischiare – è l’invito del primo cittadino – per mantenere gli attuali livelli occupazionali con relativo sviluppo. Parliamo di 300 lavoratori più altri 100 dell'indotto. Poiché la Tecno è l'unica grossa azienda di Gualtieri, la nostra attenzione è massima».

Il sindaco Renzo Bergamini, inoltre, plaude al senso di responsabilità delle rsu Tecno e della Fiom Cgil su come stanno gestendo la trattativa.

«C'è bisogno di liquidità per pagare i fornitori – aggiunge Bergamini – In più ricordo che tempo fa, sono usciti dall'azienda 95 lavoratori che, a tutt'oggi, devono ancora percepire, complessivamente 900mila euro di Tfr ma non hanno messo in campo alcuna azione legale per non far fallire l'azienda mentre gli attuali lavoratori stanno operando con contratto di solidarietà che scade ad agosto. E credo che gli operai, per una soluzione positiva della vicenda, siano disposti a continuare a lavorare in regime di contratto di solidarietà».

Massimo Pinotti

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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