Gazzetta di Reggio

Reggio

Emanuela ancora in coma dopo l’incidente di Ferrara

di Ambra Prati
Emanuela ancora in coma dopo l’incidente di Ferrara

La moglie di Alessandro Ferrari, morto nello schianto sull’A13, è ancora grave La procura non ha ancora deciso se disporre l’autopsia sull’elettricista 37enne

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REGGIO EMILIA. «Emanuela è ancora in coma farmacologico. I medici mantengono la sedazione e non si esprimono sulle sue capacità di ripresa. Non resta che aspettare. Siamo tutti in attesa, purtroppo». Risponde da casa a Carpineti Federica, sorella di Emanuela Leonardi, 37 anni, coinvolta domenica scorsa in un terribile incidente sull’A13, tra Ferrara Nord e Ferrara Sud, costato la vita al marito e coetaneo Alessandro Ferrari.

Quella sera una Kia che ha sbattuto contro il guard rail e si è fermata sulla carreggiata ha scatenato l’inferno, con un tamponamento a catena e un Tir di latticini, guidato da un 49enne di Treviso, che non ha frenato in tempo, centrando in pieno la Toyota Aygo dei coniugi.

Una coppia innamoratissima e affiatata, che dopo il matrimonio tre anni fa era andata ad abitare in una palazzina in via Sant’Ambrogio 5 a Rivalta.

Purtroppo per Alessandro, cresciuto nel quartiere di Buco del Signore, ex scout della Cngei ed elettricista dipendente Enel, non c’è stato nulla da fare: è morto all’istante, schiacciato nell’utilitaria talmente accartocciata da essere irriconoscibile.

Emanuela è stata trasportata d’urgenza all’ospedale di Ferrara, dove si trova tuttora ricoverata nel reparto di Rianimazione in prognosi riservata.

La 37enne ancora non sa della tragica scomparsa del marito, visto che non ha mai ripreso conoscenza. Queste sono ore di angoscia per i familiari, che in questo stato di apprensione stanno facendo la spola tra il Reggiano e il Ferrarese, confidando in “niente nuove, buone nuove”: il fatto che le condizioni di Emanuela siano definite stabili potrebbe essere un indizio di speranza. Se supererà questa fase critica, la ripresa per la 37enne si preannuncia in salita: ha riportato fratture in ogni parte del corpo e dovrà comunque affrontare una lunga degenza.

«Lunedì siamo partiti subito tutti insieme, compresa Pia, la mamma di Alessandro. Oggi siamo rimasti a casa, domani (oggi, ndr) torneremo in ospedale. La salma di Alessandro è a disposizione della procura, non sappiamo se sarà eseguita o meno l’autopsia» prosegue Federica, che insieme alla madre Loredana sta ricevendo numerose attestazioni di affetto e messaggi di incoraggiamento da parte dell’intero paese. Anche i datori di lavoro di Emanuela, la macelleria di Beppe e Alberto in viale Umberto I dove lavora da tre mesi, vorrebbero mettersi in contatto con i parenti. «Noi abbiamo appreso del dramma per caso dalla radio e da un amico comune – racconta uno dei titolari – io avevo sentito Emanuela per telefono domenica sera: diceva che sarebbe tornata tardi dal fine settimana di vacanza in Croazia e mi aveva chiesto il permesso di stare a casa lunedì. La aspettavamo dietro al bancone martedì, perciò non eravamo in pensiero. Ci auguriamo che si riprenda presto».

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