Quattro sindaci in aula dopo le critiche di Libera
REGGIO EMILIA. Presenti all’udienza del maxiprocesso Aemilia, indossando la fascia tricolore: stiamo parlando dei sindaci di Rubiera (Emanuele Cavallaro), di Scandiano (Alessio Mammi), di...
REGGIO EMILIA. Presenti all’udienza del maxiprocesso Aemilia, indossando la fascia tricolore: stiamo parlando dei sindaci di Rubiera (Emanuele Cavallaro), di Scandiano (Alessio Mammi), di Castellarano (Giorgio Zanni) e di Casalgrande (Alberto Vaccari). In una pausa dell’udienza hanno dialogato qualche minuto con il referente regionale di Libera Daniele Borghi: un colloquio non casuale perchè nell’udienza tenutasi la settimana scorsa proprio Borghi aveva “bacchettato” istituzioni e mondo imprenditoriale per la scarsa presenza nell’aula-bunker.
I sindaci – che avevano già deciso di darsi il cambio per garantire la presenza in questa fase finale del maxiprocesso – non hanno polemizzato con i cronisti su quanto dichiarato dall’esponente di Libera, preferendo ribadire l’importanza, anche simbolica, della vicinanza delle istituzioni: «Rappresentiamo le nostre comunità – dice Vaccari – ed è fondamentale esserci». Da parte sua Mammi indica per Scandiano la presenza a tutte le udienze della consigliera comunale Cristina Solustri (impegnata anche come attivista di Libera). Infine Cavallaro ha annunciato per giugno un’iniziativa (un Osservatorio della legalità) in cui verranno resi noti i risultati di un’indagine fatta tra la popolazione sulla percezione del fenomeno della criminalità organizzata e in generale dei temi della sicurezza.(t.s.)
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