A pranzo a Pieve Saliceto per aiutare i bambini autistici
GUASTALLA. In una bellissima quanto inaspettata giornata di sole, a Pieve Saliceto, al circolo Antonio Ligabue, si è tenuto l’evento “Io pranzo nel blu... e tu?” . L’obiettivo di questa iniziativa è...
GUASTALLA. In una bellissima quanto inaspettata giornata di sole, a Pieve Saliceto, al circolo Antonio Ligabue, si è tenuto l’evento “Io pranzo nel blu... e tu?” . L’obiettivo di questa iniziativa è stato quello di raccogliere fondi per realizzare progetti di inclusione e autonomia per bambini e ragazzi con disturbo dello spettro autistico che vivono nel territorio della Bassa reggiana. Il pranzo ha registrato una grande partecipazione, dimostrando, se mai ce ne fosse stato bisogno, che il territorio è molto sensibile nei confronti della problematica dell’autismo infantile e ha risposto con grande generosità alla richiesta di aiuto di questi genitori e dei loro figli “speciali”.
Le famiglie di questi bambini e adolescenti ringraziano l’associazione Anffas di Guastalla, in particolare il presidente Paolo Gozzi e il suo staff, che le hanno aiutate ad organizzare l’evento. Un ringraziamento speciale è stato rivolto al circolo “Antonio Ligabue” di Pieve Saliceto e ai suoi volontari che, oltre ad aver messo a disposizione gli spazi della struttura, si sono prodigati gratuitamente per preparare un ottimo pranzo per tutti i presenti: a Patrizia, Claudio, Mary, Stella e Piera, al dj Mattia che ha allietato la festa con musiche e canti e all’animatrice Giusy, che ha coinvolto tutti i bambini con giochi di gruppo e attività ludiche. Un ringraziamento è andato anche al sindaco di Gualtieri Renzo Bergamini, in rappresentanza dei suoi colleghi dell’Unione Bassa reggiana e all’assessore Antonella Veronesi, che, con la loro presenza, hanno fatto sentire a queste famiglie il sostegno delle istituzioni del territorio. Non da ultimo, le famiglie un ringraziamento lo hanno rivolto a chi ha partecipato all’evento, contribuendo economicamente all’iniziativa con donazioni personali e dato il proprio appoggio nelle forme più svariate. Le famiglie, che hanno fortemente voluto organizzare il pranzo, sperano di riuscire a coinvolgere altri genitori che vivono questa difficile situazione e, quotidianamente, si adoperano per aiutare i loro bimbi ad acquisire le autonomie necessarie per raggiungere un’effettiva ed efficace inclusione nella società.
Coloro che fossero interessati a conoscere il gruppo di genitori o volessero saperne di più, possono contattarli all indirizzo mail: anffascuoreblu@libero.it (m.p.)
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