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Amministrative a Brescello, ecco i programmi dei 5 candidati

Andrea Vaccari
Il Comune di Brescello con davanti la statua di Peppone
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Il Comune di Brescello con davanti la statua di Peppone

Nel comune commissariato per infiltrazione mafiose da due anni si avvicina il momento delle votazioni. Il 10 giugno urne aperte per l'elezione del nuovo governo cittadino

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BRESCELLO. Brescello, l'unico comune emiliano romagnolo commissariato da due anni per infiltrazione mafiose, andrà al voto amministrativo il 10 giugno prossimo. Di seguito i programmi dei cinque candidati sindaco e delle liste che si contenderanno il governo del paese.

Accoglienza e sicurezza i punti-cardine della lista Brescello che vogliano che candida Elena Benassi

Il programma di “Brescello che vogliamo”, che candida Elena Benassi, si suddivide in due parti: la prima, dal titolo “Un nuovo inizio”, costituisce una premessa sui due momenti che hanno caratterizzato la storia recente del paese: lo scioglimento del Comune e l’alluvione. In merito al primo punto, si legge che «la vicenda dello scioglimento non deve rimanere un episodio negativo: va invece riletta in termini propositivi con l’obiettivo di fare di questo paese un centro di analisi e promozione di come costruire una cittadinanza consapevole» oltre alla volontà di ristabilire i rapporti con il paese in quanto «gli anni del commissariamento hanno creato una cesura fra i cittadini e l’amministrazione». Venendo al programma vero e proprio, i punti cardine sono rappresentati da sicurezza e accoglienza, la rigenerazione urbanistica del capoluogo, la cura dell’ambiente, il mantenimento dei servizi alla persona con particolare riferimento a famiglie e minori, l’adeguamento delle strutture scolastiche, la riqualificazione della zona sportiva del bocciodromo e un’attenzione particolare al turismo, con un accrescimento generale della qualità dei servizi con l’intento di fare del paese un catalizzatore per l’intero territorio regionale.

Meno assessori e più controlli lungo l’Enza per la lista Onesta civile che candida Luciano Conforti

«“Onestà civile” si presenta ai cittadini con una lista e un programma rinnovati, ma non improvvisati: da anni sollecitiamo molti interventi alle amministrazioni comunali, rispetto alle quali ci distanziamo per idee, contenuti e volontà. Prima il commissariamento, poi l’alluvione a Lentigione, hanno fatto ulteriormente peggiorare la situazione brescellese». Questo l’incipit del programma elettorale che candida sindaco Luciano Conforti, e che vede come principali punti programmatici il controllo e la razionalizzazione della spesa pubblica, la gestione del torrente Enza, l’urbanistica e la sicurezza e i servizi. Per ridurre le spese, Conforti e i suoi propongono una riduzione degli assessori, con il passaggio da 4 a 3 – con presenza del sindaco dalle 8 alle 13 per cinque giorni alla settimana – e l’eliminazione della figura della segretaria personale del sindaco, oltre a vari interventi mirati sul risparmio energetico. Per quanto riguarda l’Enza, oltre alla manutenzione, viene proposta la trasformazione della zona della foce in un’oasi naturale per famiglie con servizi. In merito a urbanistica e sicurezza, numerosi gli interventi di manutenzione in programma, tra i quali figurano i dissuasori di velocità da collocare a Lentigione su via Enzano e via Imperiale e a Brescello nella zona di asilo nido, scuole medie e cimitero. Tra le proposte spicca l’introduzione della raccolta differenziata remunerata, finalizzata all’abbattimento della Tari.

 “No alle mafie” e attenzione alle famiglie per la lista Brescello onesta che candida Carmela De Vito

“Non tutto va spiegato, molte cose vanno capite”. Questo lo slogan che campeggia al termine del programma elettorale di “Brescello onesta”, che propone come sindaco Carmela De Vito. Il primo punto del programma riguarda la legalità – “obiettivo no alle mafie” – con l’aumento dei controlli e la lotta all’abusivismo, mentre per quanto riguarda le famiglie la grande sfida che si pone la lista è quella di privilegiare le famiglie e i cittadini residenti nel territorio comunale relativamente all’assegnazione dei servizi. In merito all’istruzione, tra le proposte figura l’intenzione di costituire il Consiglio comunale dei ragazzi, mentre per l’asilo nido si pensa all’istituzione di nidi-famiglia e l’attività delle tegesmutter, le madri di giorno, per ampliare l’offerta. In merito alla casa di riposo, “Brescello onesta” punta a “far gestire la casa di riposo, oggi in mano alle cooperative, all’amministrazione comunale”, mentre per quanto riguarda la sanità il programma specifica a chiare lettere che «non esiste attualmente alcuna possibilità futura di riapertura degli ambulatori medici nelle frazioni e non possiamo promettere niente per accordi stipulati dalle precedenti amministrazioni». In merito al turismo, infine, l’idea è quella di realizzare una sinergia tra gli operatori del turismo e quelli del commercio. «Vogliamo dare risposte concrete – si legge – nel nostro programma c’è solo ed esclusivamente il cittadino».

Polo culturale e ampliamento della scuola pèer la lista Brescello riparte che candida Cristina Sacani

La lista “Brescello riparte” presenta Maria Cristina Saccani e ha redatto un programma composto da sei punti. In merito a legalità e trasparenza, l’idea è quella di rafforzare il sistema dei controlli all’interno di una rete istituzionale e l’utilizzo delle nuove tecnologie per le segnalazioni dei cittadini, con l’utilizzo di un canale di messaggistica istantanea. Su infrastrutture e sicurezza si punta a ottenere il collegamento della Cispadana con l’asse viario che porta a Mezzani e da qui a Parma e la messa in sicurezza del torrente Enza in tutta la sua percorrenza; non mancano poi la messa in sicurezza delle arginature dell’Enza, l’introduzione della banda ultralarga e il potenziamento della videosorveglianza contro l’abbandono di rifiuti. Sulle scuole, la lista propone la realizzazione di un polo scolastico 0-6, con ampliamento dell’attuale sede del nido comunale “Zanti”. Relativamente alla partecipazione dei cittadini, invece, l’idea è creare le consulte delle frazioni e una gestione sinergica del volontariato. Venendo al turismo, il gruppo ritiene necessaria una gestione manageriale, e punta alla creazione di un polo culturale presso piazza Mingori. Infine, anziani e disabili: è necessario attivare le associazioni di volontariato e la comunità, al fine di creare un sistema integrato di monitoraggio e di sostegno degli anziani, disabili e delle loro famiglie, per evitare l’isolamento sociale e la solitudine.

Una cittadella dello sport al bocciodromo per la lista Alternativa, avanti tutta che candida Michele Salomoni

Sono tre i punti essenziali dai quali si sviluppa il programma della lista “L’alternativa-Avanti tutti insieme”, che candida sindaco Michele Salomoni: prevenzione, Comune al servizio dei cittadini, trasparenza di bilancio. Nel dettaglio, la lista propone diverse voci da approfondire: amministrazione comunale trasparente, servizi alla persona e alle famiglie, scuola-politiche educative, sicurezza delle persone e del territorio, urbanistica-ambiente, politiche storico-culturale e turistiche, sport e impianti sportivi. Tra le proposte, spiccano nell’ambito dei servizi alla persona la creazione di un centro polivalente della salute e di un centro socio-riabilitativo e residenziale per disabili dall’età infantile all’età adulta. Nell’ambito della sicurezza, la lista propone – tra le altre idee – la creazione della figura dell’assistente civico, un cittadino volontario qualificato e formato che opera in collaborazione con le forze dell’ordine. Per quanto riguarda l’urbanistica, tra le proposte figura anche la mappatura degli immobili comunali finalizzata a programmare un piano di interventi strutturali mentre, in ambito culturale, sarà rivolta particolare attenzione alla cultura della legalità, nell’ottica di prevenire le infiltrazioni malavitose. Infine, fare della zona del bocciodromo una cittadella dello sport e, a parte, una serie di interventi tecnici e di controllo specifici riservati agli argini dell’Enza.

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