Il Comune va in cerca di 150 dipendenti
Secondo il piano triennale, l’organico dovrebbe essere di 1.600 persone contro le attuali 1.468. Nuove assunzioni in vista
REGGIO EMILIA . La cura dimagrante è finita. Per otto anni i tagli ministeriali avevano continuamente ridotto il numero dei dipendenti comunali con la mannaia del turn-over, che consentiva di assumerne solo uno ogni quattro ritiratisi per pensionamento o dimissioni. Ora si ritorna a ripristinare l’organico, assumendone tre su quattro da quest’anno e quattro su quattro dal 2019. Tale, almeno, è l’intenzione della giunta, che lo scorso 8 maggio ha deliberato di rendere immediatamente eseguibile il piano triennale dei fabbisogni 2018-2019-2020, insieme al piano dettagliato delle assunzioni previste per i primi due anni. Un eventuale contrordine potrebbe venire dalla Ragioneria dello Stato, che ha già fatto le pulci al Comune contestando il ricorso sistematico a figure ad interim per la copertura di posizioni dirigenziali vacanti e costringendolo, quindi, a ridimensionare l’organizzazione burocratica. Peraltro la giunta, affiancata dal vicesegretario generale Alberto Bevilacqua, si richiama al decreto 50 del 24 aprile 2017, che consente di innalzare al 75% il ricambio dei dipendenti cessati in virtù del fatto che a Reggio c’è un rapporto fra dipendenti e popolazione inferiore alla media degli altri Comuni delle stesse dimensioni. Inoltre il decreto legge 90/2014 porta tale ricambio al 100%, a partire dal 2019. In effetti alla fine del 2017 Reggio aveva 1.333 dipendenti comunali a tempo indeterminato su 171.944 residenti, cioè uno ogni 129 abitanti, mentre la media dei comuni compresi fra 100mila e 250mila residenti è di uno ogni 116. Se si comprendono anche i 126 assunti a tempo determinato e i nove titolari di collaborazione coordinata continuativa si arriva a un totale di 1.468 dipendenti, sensibilmente inferiore al limite della dotazione organica, fissata da quest'anno a 1.600 posti e ad a una corrispondente spesa annua di 42 milioni e 118.519 euro.
In anni passati Reggio superava nettamente tale soglia, ma il numero complessivo dei suoi dipendenti comunali è progressivamente calato ogni anno dai 1.769 del 2006 a 1.712, 1.680, 1.604, 1.602, 1.601, 1.551, 1.590 e 1.468 degli anni successivi. Ne deriva che l'attuale apparato impiegatizio non appare sovrabbondante. La giunta sottolinea, anzi, che tutte le risorse umane sono utilizzate al 100% e che per rispondere ad esigenze straordinarie temporanee si deve ancora fare ricorso al lavoro flessibile, prevedendo assunzioni a tempo determinato e pochissimi co.co.co fino al 2020. Intanto sono imminenti le 18 assunzioni di funzionari già previste nei precedenti piani triennali, a cui si dovrebbero aggiungere quest'anno 32 collaboratori dei servizi scolastici e i passaggi a tempo pieno di diversi dipendenti che lavorano a tempo parziale.
Inoltre nel 2018 lo scorrimento delle graduatorie concorsuali consentirà di assumere 11 funzionari amministrativi o economico-finanziari, due agenti della Polizia municipale e un funzionario tecnico. Lo stesso meccanismo è previsto per il reclutamento di nove funzionari l'anno prossimo. Entro il 2019 si provvederà alla stabilizzazione di otto funzionari precari. Da quest'anno, poi, saranno avviate le nuove procedure concorsuali per sette posti, cinque dell'amministrazione e due delle reti sociali. Al di fuori del budget dovranno essere coperti tramite concorso tutti i posti di insegnante e educatore che si renderanno vacanti nelle scuole e nei nidi dell'infanzia comunali. Sono 23, infine, le figure da reclutare con la mobilità volontaria per interscambio con altri enti della pubblica amministrazione, le quali esulano dai limiti in quanto considerate a costo zero.
Luciano Salsi
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