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«Il vescovo trofeo delle associazioni Lgbt»

«Il vescovo trofeo delle associazioni Lgbt»

E il Gruppo 20 Maggio annuncia: «Il nostro rosario di riparazione sarà guidato da un sacerdote» 

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REGGIO EMILIA. «Il vescovo è corso ai ripari dopo essere diventato il trofeo delle associazioni Lgbt». Questa, in sintesi, la lettura che il Gruppo di preghiera 20 Maggio fa del comunicato con cui lunedì Monsignor Camisasca annunciava la sua scelta, motivandola puntualmente, di presiedere la veglia contro l’omofobia domenica prossima a Regina Pacis.

«Preso atto dell’avallo vescovile alla “veglia anti-omofobia” – scrive il Gruppo di Preghiera – prendiamo nettamente le distanze da chi, cavalcando il cavallo di Troia, aiuta a far sì che l’ideologia sodomita entri indisturbatamente nella Chiesa». Lo stesso Gruppo parla di contraddizioni contenute nel comunicato del vescovo: «Lodare “Courage” e presenziare ad una “veglia anti-omofobia” (neologismo, questo, inventato proprio dalle lobby omosessualiste) vuol dire tutto il contrario di tutto. Il vescovo propone ogni cosa come “ideale”, ma la Chiesa, e meno che mai la castità, non sono “un ideale”. Fare della Legge di Dio un “ideale” è incarnare in pieno il Liberalismo, corrente anti cristiana infallibilmente condannata dalla Chiesa». E ancora: «Camisasca chiede se una preghiera sotto casa del Vescovo “serve all’unità della Chiesa?”. Rispondiamo con una domanda simile: presiedere a “veglie” strumentalizzate dalle correnti Lgbt che godono, tronfie, dello scalpo fatto al pastore, serve all’unità e al bene della Chiesa? Precisiamo, a questo proposito, che la veglia di riparazione “sotto casa del Vescovo” era stata fissata già prima che uscisse la notizia da GayNews a proposito della presenza di Camisasca in Regina Pacis: tale segno, a prescindere da quanto ancora non era stato deciso, avrebbe avuto un duplice significato: la riparazione per lo scandalo propagato da don Cugini, e l’invocazione allo Spirito Santo che illumina la Fede e accende il Fuoco del cuore di chi dovrebbe avere cura, per il ruolo rivestito, delle anime tutte». Quindi l’annuncio «in esclusiva»: il rosario di riparazione sarà guidato da un sacerdote. «Per la sua personale tutela, vista la delicata situazione – si conclude la nota – non riveliamo la sua identità così da non rischiare che possa saltare la sua presenza. A lui va il nostro ringraziamento per il coraggio e la difesa del Magistero di sempre».(c.c.)



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