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In 40 al plogging, c’era anche il sindaco

di Luca Giuseppe Murrone

CORREGGIO. Neanche la pioggia ha fermato la voglia di plogging a Canolo di Correggio. Erano infatti più di 40 le persone che si sono ritrovate domenica pomeriggio per fare una pratica che fa bene...

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CORREGGIO. Neanche la pioggia ha fermato la voglia di plogging a Canolo di Correggio. Erano infatti più di 40 le persone che si sono ritrovate domenica pomeriggio per fare una pratica che fa bene alla salute, ma soprattutto all’ambiente. Domenico Randazzo è uno dei primi, nel nostro paese, ad introdurre questa pratica innovativa di far attività fisica nella natura. L’idea principale è nata in Svezia, dove gruppi di cittadini, podisti e amanti della natura, hanno associato alla semplice corsa o passeggiata, la raccolta dei rifiuti. Un’idea geniale che è stata presa in considerazione dal cittadino di Canolo che ha fatto conoscere anche nella nostra provincia questa pratica innovativa. Tra i partecipanti vi erano anche numerosi bambini che hanno scatenato tutto il loro entusiasmo con percorsi e camminate didattiche nella natura in compagnia delle guardie ecologie. Il gruppo di adulti, invece, ha effettuato il vero e proprio plogging raccogliendo lungo i fossati delle strade, tutta l’immondizia possibile per poi differenziarla e andarla definitivamente a smaltire, nell’isola ecologica cittadina, nella giornata di lunedì. Per garantire la sicurezza, in un percorso di oltre un chilometro che alternava strade pubbliche a campagna, ci hanno pensato gli agenti della polizia municipale di Correggio. L’iniziativa ha visto il patrocinio del Comune di Correggio che ha fornito il kit contenente la divisa per effettuare il plogging e la Polisportiva canolese, che ha donato, al termine della giornata gnocco fritto per la gioia di grandi e piccini. Tra i partecipanti c’era anche il sindaco di Correggio Ilenia Malavasi che, a nome dell’intera amministrazione, ha accolto con molto entusiasmo la proposta di Domenico Randazzo. Certamente le iniziative di Randazzo e della squadra di plogging non termineranno qui. Il promotore ha all’attivo anche un gruppo Facebook “Ecologia ed Ambiente” che conta oltre 2200 iscritti. Nei prossimi mesi, inoltre, ci saranno altre giornate come queste. «I bambini sono il futuro e vorrei che il loro sia un futuro con un ambiente sano e pulito. Vorrei, inoltre, che il plogging diventasse una pratica sempre più diffusa perché più siamo e meglio è. Il problema rifiuti riguarda tutti noi e proprio per questo dobbiamo aiutare l’ambiente rendendolo più pulito. Se poi all’ambiente più pulito si aggiunge una buona e corretta attività fisica, è ancora meglio» ha dichiarato l’ideatore.

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