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Per gli irregolari scatteranno le espulsioni

Per gli irregolari scatteranno le espulsioni

Una sessantina le persone che vivono nell’area, il prefetto Forte: «Valuteremo tutte le posizioni»

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REGGIO EMILIA. Ciò che rende complessa la situazione all’interno delle ex Reggiane non è solo l’accumulo di rifiuti avvenuto negli anni. Anzi, probabilmente la problematica più intricata da risolvere è la presenza di diverse decine di persone che hanno fatto di quegli edifici diroccati la propria abitazione.

Attualmente, grazie alle ricognizioni del Comune e alla fondamentale collaborazione delle associazioni che da tempo dialogano con questi sfortunati, sono circa una sessantina coloro che sono stati individuati. Di questi una metà risiede in modo regolare sul territorio. Una decina con una carta di soggiorno permanente – spesso uomini che hanno perso il lavoro e non ne hanno trovato un altro – mentre una ventina hanno un permesso a scadenza di vario genere. Trenta invece, più o meno, coloro che non hanno titoli per stare legalmente in Italia.

Numeri ovviamente sommari, perché la popolazione delle Reggiane spesso cambia di giorno in giorno, ma che rendono l’idea della complessità umana che si deve affrontare. Martedì intanto, qualche giorno prima dell’avvio della bonifica, si è svolta in prefettura una riunione del Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica proprio su questo tema.

«Ci siamo aggiornati sulla situazione Reggiane – ha dichiarato il prefetto Maria Grazia Forte – adesso inizieranno le operazioni igienico sanitarie su un’area molto estesa e si procederà perimetro per perimetro. Per quanto riguarda invece la presenza di persone dentro gli edifici è una problematica molto delicata e ci stiamo lavorando alacremente. Sono necessarie ricognizioni più profonde per avere informazioni dettagliate su tutte le posizioni di chi vi abita».

Quindi verranno «valutati tutti, caso per caso, e decideremo cosa fare. Per chi ha una carta di soggiorno cercheremo una sistemazione adeguata, chi è dentro un percorso umanitario verrà messo in contatto con le associazioni mentre chi non ha titoli e ad esempio si è reso responsabile di reati verranno certamente avviate le procedure di espulsione». (l.g.)

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