«Quel Punto lavoro è uno spreco di denaro pubblico»
Sant’Ilario: gruppi d’opposizione sullo sportello in municipio «Non aiuta i disoccupati, serve a foraggiare La Cremeria»
SANT’ILARIO. «Il Punto lavoro è un ulteriore spreco di risorse pubbliche». A puntare il dito contro lo sportello, aperto all’interno del municipio di Sant’Ilario e affidato alla Cremeria, sono i gruppi consiliari santilariesi di opposizione “Cambia Sant’Ilario”, “Centro destra Sant’Ilario” e “Lavorare per Sant’Ilario”.
«Con molta enfasi (e l’immancabile foto del sindaco Moretti) è stato aperto lo sportello Punto lavoro nel nostro Comune. Le finalità non sono affatto chiare: dovrebbe trattarsi di uno sportello meramente informativo e di aiuto alla consultazione di offerte telematiche che si pubblicano in rete. Non è un luogo dove possano trovare lavoro le persone disoccupate, per questo c’è già il Centro per l'impiego, un servizio che fa capo alla Regione – scrivono le opposizioni –. Perché creare la brutta copia di un servizio esistente, spendendo ulteriori soldi pubblici? La risposta forse si ottiene guardando a chi è stata affidata la gestione. Si tratta del centro studio e lavoro La Cremeria, attraverso un accordo di collaborazione per un importo di circa 11mila euro l’anno, per un impegno di apertura di due giorni alla settimana e un totale di 4 ore settimanali».
Secondo le minoranze, “La Cremeria” è una società partecipata anche dal Comune di Sant'Ilario (per una quota del 2%), oltre che da Bibbiano, Campegine e Montecchio; ma la maggioranza, il 78.95%, è in mano al Comune di Cavriago. La Corte dei Conti, valutando i piani di razionalizzazione delle società partecipate dai Comuni dell’Emilia Romagna nel 2016, ha scritto: “Vi sono perplessità sulle ragioni del mantenimento della centro studio lavoro La Cremeria Srl, che svolge attività di formazione professionale, ricerca e consulenza”, quindi un servizio considerato “non strumentale ai Comuni”. Eppure – proseguono le minoranze – fino al 2017 alla Cremeria sono state affidate “operazioni cimiteriali (1.550 euro), un’indagine sulla soddisfazione dei cittadini sullo Sportello civico (970 euro), un progetto formativo sul benessere organizzativo all’interno del Comune (!) per 1.440 euro” e per l’anno in corso “15mila euro per l’apertura della pagina Facebook del Comune».
Secondo le opposizioni, si è davanti ad «un rapporto strutturale e privilegiato tra il nostro Comune e La Cremeria, del quale non avvertiamo né la necessità, né l’utilità. A livello nazionale il Pd predica la riduzione delle società partecipate dai Comuni, ma a livello locale le mantiene e le foraggia».
Il Punto lavoro, aperto il martedì (ore 9-11) e il giovedì (14-16), viene definito sul sito del municipio «uno sportello comunale di orientamento al lavoro» che servirebbe a fornire informazioni su «strumenti e canali di ricerca; tirocini, formazione professionale e università; iscrizioni a banche dati di ricerca del lavoro». Si riceve su appuntamento per «stesura curriculum vitae e lettera di presentazione; consigli su come affrontare un colloquio di lavoro; iscrizione a laboratori di orientamento». Lucrezia Chierici, amministratore unico della Cremeria, rifiuta di entrare nella polemica politica e rimanda al sindaco Marcello Moretti, che non siamo riusciti a rintracciare.
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