Gazzetta di Reggio

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Bombola guasta, tecnico resta ustionato

di Mauro Pinotti
Bombola guasta, tecnico resta ustionato

L’incidente in un deposito degli istituti Carrara e Russell, Il getto di ossigeno provoca una lieve bruciatura a un braccio

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GUSTALLA. Lieve infortunio, ieri mattina all'inizio dell'orario scolastico, per un tecnico di laboratorio che si è ustionato a causa di un getto fuoriuscito accidentalmente da un bombola d'ossigeno usata dall'istituto professionale statale Mario Carrara e dal centro di formazione professionale dell'istituto Bertrand Russell di via Sacco e Vanzetti. Luigi De Nicola, questo il nome del tecnico, è autorizzato alla manutenzione delle bombole, conservate in una sorta di “bunker” all'esterno dei due plessi scolastici. Il tecnico stava aprendo le bombole per alimentare il laboratorio di saldatura. Tuttavia il cattivo funzionamento di una bombola di ossigeno, forse a causa di un guasto alla valvola, ha provocato la fuoriuscita del gas, che ha colpito l'avambraccio sinistro del tecnico, procurandogli una ustione di secondo grado. L'uomo è stato portato al vicino pronto soccorso dell'ospedale di Guastalla, dove è stata medico e dimesso con una prognosi di sette giorni. Sul posto è arrivata una squadra dei vigili del fuoco di Guastalla, che ha transennato il deposito, messo in sicurezza e chiuso l'impianto.

Poco dopo sono arrivati anche i funzionari del servizio Spsal dell'Ausl di Reggio Emilia, per i necessari rilievi, trattandosi di un infortunio, seppur lieve, sul lavoro. Le lezioni si sono svolte regolarmente e non è stata disposta alcuna evacuazione degli studenti o del personale scolastico. La Provincia di Reggio Emilia, nella persona dell'ingegnere Valerio Bussei, dirigente del servizio infrastrutture, patrimonio ed edilizia, afferma: «Nell'augurare una pronta guarigione al tecnico di laboratorio, docente dell'istituto Carrara, rimasto leggermente ferito e già dimesso dall'ospedale con una prognosi di sette giorni, preciso che l'incidente non ha comportato alcun rischio per gli studenti, che hanno proseguito regolarmente l'attività didattica in tutta sicurezza. Queste bombole, infatti, proprio per ragioni di sicurezza, sono collocate in un piccolo box in cemento armato, destinato allo scopo come previsto dalle normative, isolato e staccato dagli edifici scolastici dei ragazzi. Sono ora in corso tutte le verifiche necessarie per individuare le cause della perdita di ossigeno originatasi durante le operazioni di allacciamento di una bombola all'impianto fisso di alimentazione. Le indagini, svolte dal Servizio sicurezza, impiantistica e antinfortunistica dell'Asl, comportano ovviamente il non utilizzo del deposito di bombole e, dunque, la momentanea interruzione delle attività di saldatura. Tutti i laboratori sono comunque perfettamente agibili per le restanti attività».

«La Provincia – conclude Valerio Bussei - ringrazia i dirigenti e il personale per aver prontamente operato e garantito il regolare svolgimento delle lezioni».

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