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Coopservice, è sciopero contro il nuovo contratto

di Roberto Fontanili
Coopservice, è sciopero contro il nuovo contratto

Quasi 650 lavoratori rischiano di passare dal settore Merci a quello Multiservizi con effetti negativi dal punto di vista economico. Oggi presidio a Pratofontana 

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REGGIO EMILIA. Da un giorno all’altro quasi 650 lavoratori-soci di Coopservice, di cui circa 500 che operano nella nostra provincia, sono a rischio di vedersi cambiare in maniera unilaterale il contratto di lavoro passando da quello del comparto Merci e logistica a quello Multiservizi. Che per i nuovi assunti significa circa 300 euro il mese in meno e per quelli già assunti, invece, significa lavorare di più (straordinari compresi) prendendo la stessa cifra e con effetti negativi anche sugli scatti di anzianità che scatterebbero ogni quattro anni anziché ogni due.

«Una scelta – hanno denunciato ieri i sindacati – che penalizza fortemente i lavoratori e che avviene solo nella provincia di Reggio». Una scelta a cui rispondono con uno sciopero di otto ore proclamato per oggi e con un presidio di protesta che si terrà dalle 9 alle 13 davanti alla sede di Coopservice a Pratofontana. Una prima iniziativa a cui nei prossimi giorni, se la cooperativa aderente a Legacoop non tornerà sui propri passi, proseguirà con altri scioperi.

A denunciare «una scelta irresponsabile e inaccettabile che penalizza lavoratori che già percepiscono una bassa retribuzione» sono stati ieri il segretario provinciale della Filt Cgil Marco Righi e il sindacalista Federico Leoni, assieme ai rappresentanti della Fit Cisl e Uil regionali.

Secondo i sindacati, che sottolineano come Coopservice abbia cercato di far passare questa decisione senza confronto con i sindacati stessi e senza informare i lavoratori-soci, il rischio ulteriore è che Coopservice voglia fare dumping salariale e contrattuale e non applicare gli aumenti previsti dal contratto Merci e logistica rinnovato nel dicembre 2017.

Ovvero, ha chiosato Righi, «mettersi al pari delle cooperative spurie e, di fatto, aprire la strada e far entrare su questo mercato anche farabutti e delinquenti». Gli stessi che poi hanno in qualche modo convinto altri committenti a spostare le piattaforme logistiche dalla nostra in altre regioni. Da qui l’appello che i sindacati di categoria e Cgil, Cisl e Uil rivolgono alle aziende che utilizzano i servizi offerti dalla cooperativa a prendere posizione dissociandosi da questa operazione chiedendo a Coopservice di mantenere in vigore il contratto di settore Merci e logistica.

E l’appello è destinato, ha elencato Marco Righi, «alle aziende ospedaliere di Reggio, Parma e Piacenza (per le quali Coopservice cura il trasporto farmaci), Max Mara, Cirfood, ParmaReggio, Rcf, Artigrafiche e Varvit». I sindacati hanno inoltre sottolineato come questa decisione risulti ancora meno comprensibile visti i bilanci di Coopservice. Che, è stato rimarcato, «parlano di una realtà sana, che non ha sofferenze economiche, con la cooperativa che è impegnata in diversi investimenti sul territorio reggiano. Dal progetto di acquisizione dell’Arena spettacoli al Campovolo agli investimenti nel settore energetico assieme a Cpl Concordia (Modena) e alla volontà di rilevare assieme a Iren il ramo azienda ambiente di Unieco».

L’unica spiegazione di questa operazione, hanno concluso i sindacati «è che Coopservice voglia uscire dal settore della logistica».

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