Va all’esame al posto dell’amico
Si presenta al test teorico per la patente falsificando i documenti: denunciati dalla Stradale
REGGIO EMILIA. Forse non si fidava troppo delle abilità da studente dell’amico, o forse gli doveva solo un favore.
Fatto sta che ha pensato bene di sostituirsi a lui al momento dell’esame teorico per la patente di guida, appiccicando letteralmente la propria foto sopra al documento di identità dell’amico. Un “aiuto” che alla fine ha però fatto più danni che altro: il non troppo abile falsario di documenti è stato scoperto e ha fatto guadagnare a lui stesso e al suo amico una denuncia da parte della polizia. Gli agenti della sezione di polizia giudiziaria della Stradale reggiana, in collaborazione con il personale della motorizzazione civile, mercoledì 16 maggio alle 16 hanno infatti smascherato un cittadino ivoriano di 29 anni il quale, dopo aver sostituito con la propria immagine la foto presente sulla carta di identità di un amico di 24 anni suo connazionale, si era presentato al posto di quest’ultimo alla sessione di esame di teoria per il conseguimento della patente di guida. Un piano che, nella mente dei due amici, avrebbe dovuto funzionare alla perfezione. Chi mai, nel marasma pre esame, avrebbe controllato approfonditamente i documenti? Non avevano fatto i conti con il responsabile della motorizzazione civile che, notando qualcosa di strano nella carta presentata dall’ivoriano, ha saggiamente deciso di eseguire delle verifiche più approfondite.
Così il confronto tra la copia del documento di identità presentato qualche tempo addietro al momento dell’iscrizione al quiz, con quello esibito in sede di esame dal connazionale finto esaminando, ha permesso al funzionario pubblico che presiedeva la sessione di scoprire la verità: si trovava di fronte a un caso di sostituzione di persona.
Essendo questo un reato perseguito dal codice penale, il dipendente della motorizzazione ha richiesto l’intervento degli investigatori della sezione di polizia stradale di Reggio Emilia. Posto davanti all’evidenza dei fatti, il 29enne non ha potuto far altro che ammettere le proprie responsabilità e, in concorso con l’amico non presente all’esame, è stato denunciato per i reati di sostituzione di persona e falso.
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