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Vecchi: «Sono inaccettabili gli attacchi a Camisasca»

Vecchi: «Sono inaccettabili gli attacchi a Camisasca»

La solidarietà al vescovo, nel mirino degli integralisti per la veglia antiomofobia «Il suo è un grande messaggio di pace. Reggio Emilia è all’avanguardia sui diritti»

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REGGIO EMILIA. «In un’epoca globale talvolta eccessivamente contaminata da cattiveria e lacerazioni il messaggio e le parole del vescovo sono un grande messaggio di pace e la risposta diffusamente percepibile di vicinanza e condivisione per la sua scelta sono un ulteriore segno di maturazione e consapevolezza della città». Così il sindaco, Luca Vecchi, esprime solidarietà al vescovo, Massimo Camisasca, finito nel mirino delle polemiche da parte del gruppo cattolico integralista 20 maggio per la sua partecipazione alla veglia contro l’omofobia in programma domenica, alle 20.45, nella parrocchia di Regina Pacis. Sempre domenica, alle 21, il gruppo integralista farà quella che definisce una preghiera di riparazione davanti al vescovado, in aperta polemica proprio con Camisasca.

In segno di solidarietà verso il vescovo, sono già scesi in campo diversi componenti della chiesa reggiana. Come il vicario generale e i vicari episcopali, il vicario urbano e i vicari foranei, direttori e responsabili degli uffici pastorali, la segreteria del vescovo. Un coro al quale adesso si aggiunge il sindaco Vecchi: «Desidero esprimere la mia solidarietà e vicinanza al vescovo Massimo Camisasca per gli attacchi ricevuti, a tratti conditi da un inaccettabile sapore diffamatorio – afferma – Il vescovo non va strumentalizzato da qualsivoglia parte. Ha usato parole sagge ed equilibrate, ma sopratutto coraggiose, non solo nel decidere di presenziare alla veglia di preghiera organizzata da don Paolo Cugini in solidarietà alle vittime di omofobia, ma in particolare per il modo col quale ha affrontato il tema. Con le parole di un uomo di Chiesa, che vuole trasmettere il suo messaggio, pesando ogni passaggio con profonda consapevolezza e ponendo nella centralità della persona e nel pieno rispetto della sua dignità il presupposto ineludibile da cui partire prima di ogni altra valutazione».

Per Vecchi, «il dialogo, l’ascolto, il rispetto dell’altro come presupposto intorno a cui costruire un legame sociale e di comunità devono continuare a essere nella nostra città un valore oserei dire costituente del nostro modo di essere comunità e di esprimere una idea avanzata di cittadinanza». Il sindaco ricorda le lunghe battaglie della città sul tema dei diritti. «Reggio è stata protagonista di tante battaglie cruciali. Lo è stata sull’infanzia, lo è stata contro la violenza di genere, lo è stata a favore delle persone con abilità diverse, ha saputo esserlo anche in tempi non sospetti e prima di altri contro le discriminazioni subite dalla comunità Lgbt. Non è una ambizione avanguardista, ma un tratto antropologico che nasce dal senso di umanità e solidarietà che da sempre connota l’identità emiliana. Reggio devo costruire legami e deve respingere e contrastare ogni muro che si alzi nel sistema di relazioni con le persone».



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