Aumentano le ore ma cala la retribuzione
Cosa prevede il cambiamento proposto dalla coop, fra turni spezzati e disponibilità a ogni mansione
REGGIO EMILIA. «Il contratto non si tocca, lo difenderemo con la lotta!». Per che cosa combattono i quasi 650 soci lavoratori di Coopservice? L’annunciata volontà della società di cambiare contratto prevederebbe un peggioramento delle condizioni economico-lavorative, soprattutto per il personale di nuova assunzione.
L’azienda inizialmente ha esposto i lati positivi del contatto “Multiservizi” rispetto a quello di “Merci e logistica” tralasciando clausole, relative alla prestazione lavorativa, definite fondamentali dai manifestanti. Per quanto concerne l’orario si passerebbe ad una mole più ingente di ore che concernono anche gli straordinari.
Proprio questi ultimi nel nuovo contratto verrebbero retribuiti con una maggiorazione del 25%, perdendo così il 5% per ogni ora lavorata in quanto in quello di “Merci e logistica” la retribuzione è fissata al 30%. I lavoratori, per lo più, dovrebbero seguire turni cosiddetti “spezzati” che prevederebbero talvolta tre ore al mattino e tre ore al pomeriggio, una riduzione che va dai 200 ai 300 euro mensili e la disponibilità a svolgere ogni tipo di mansione, anche quelle mai svolte all’interno della cooperativa e di cui non si ha competenza.
Inoltre, si perderebbero gli scatti di anzianità. Nel “Multiservizi” infatti questi divengono fissi dopo quattro anni di lavoro mentre stando al contratto vigente si hanno 5 scatti ogni 2 anni. Questo aspetto oltre ad incidere sui soci-lavoratori veterani, andrebbe a penalizzare immediatamente le assunzioni più recenti e in maniera incisiva le nuove. In aggiunta i dipendenti lamentano la perdita dei benefici e le migliorie che deriverebbero dal rinnovo contrattuale avvenuto il 3 dicembre dello scorso anno. Essi infatti hanno investito impegno, energie e tempo per ottenere il raggiungimento di un benessere lavorativo sempre più alto che preveda anche condizioni di lavoro migliori. Condizioni che a detta di alcuni dipendenti stanno peggiorando persino a livello umano. Uno dei punti fondamentali dell’etica delle cooperative è da sempre l’inclusione dei dipendenti come soci, quasi a formare una famiglia che cresca insieme. Questo valore adesso messo in discussione nel momento in cui c’è chi ha versato, nell’arco della vita lavorativa all’interno di Coopservice, oltre 6000 euro per divenire e restare socio e per avere garanzie che paiono non arrivare mai.
A fronte di ciò i manifestanti si dichiarano in totale opposizione rispetto all’attuale strategia aziendale, propensa ad investire maggiormente sul “Multiservizio” rispetto al “Merci e logistica”. Grazie all’aiuto dei sindacati fanno quindi appello all’applicazione del Contratto collettivo nazionale di lavoro, logistica e trasporti. (n.n.)
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