Gazzetta di Reggio

Reggio

È boom di restauri fra i palazzi storici

di Luigi Vinceti
È boom di restauri fra i palazzi storici

Pullulano i cantieri per i rifacimenti delle facciate degli edifici, favoriti anche da risorse e agevolazioni del bando comunale

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REGGIO EMILIA . Contrariamente a ciò che talvolta siamo indotti a pensare, i reggiani amano concretamente la loro vecchia città. Lo si può constatare compiendo una passeggia lungo il centro storico e contando i cantieri aperti per conservare, e possibilmente migliorare, numerosi edifici di rilievo storico-architettonico; investimenti che sono quasi tutti affrontati da privati. Alcune impalcature avvolgono palazzi antichi, altre sono semi-nascoste nei cortili di custodiscono autentiche meraviglie.

A favorire questo fiorire di impegni ha indubbiamente influito il cosiddetto “Bando delle Facciate” che recentemente l’amministrazione locale ha lanciato prevedendo agevolazioni economiche per interventi di questo tipo, ma anche il piacere dei proprietari di mostrare il volto migliore delle proprie abitazioni. Alla fine il vantaggio è di tutti.

Partendo da Porta Santo Stefano si intravvedono alla destra della via Emilia i teli bianchi che proteggono alcuni tralicci sui quali sono all’opera dei muratori. Approdando a corso Garibaldi, poco oltre l’obelisco, altre transenne salgono fino ai tetti prima della basilica della Ghiara, anticipando la ragnatela che si stampa più avanti sulla facciata del maestoso Palazzo Spalletti, a fianco della chiesa del Cristo.

Rientrando, in discesa, ci si infila in via Farini ed ecco un altro palazzo, proprio accanto all’ingresso della Biblioteca Panizzi, che trasuda storia. Le insegne del cantiere parlano fra l’altro di smaltimento di amianto, rifacimento di tetti e posa di facciate metalliche. Ancora un centinaio di metri e in via San Pietro Martire, all’angolo con via Guido da Castello, proprio in questi giorni sono arrivati altri installatori, mentre a soli due passi, nella piazzetta di San Giovannino, è la piccola chiesa del santo evangelista che viene celata alla vista da teli e sculture fatte di tubi prefabbricati.

Continuando questa piacevole escursione cittadina non sfugge certamente allo sguardo il cantiere che custodisce, sino all’angolo con la via Emilia, palazzo Linari Bellei di via Campanini, un autentico gioiello accolto nella città storica.

Che dire poi di via Galgana (laterale di via Toschi) dove c’è una casa sventrata (così appare fra le transenne) ed affidata ai muratori per essere riabbellita, mentre poco lontano dallo storico Palazzo Masdoni gli operai sono al lavoro all’interno delle antiche mura.

Altre impalcature si scorgono inoltre in via Fontanelli e davanti ai tanto discussi quanto splendidi Chiostri di San Pietro.

Proseguendo per la via Emilia, proprio a San Pietro, si possono vedere le insegne di lavori in corso anche al civico 26, senza dimenticare il colossale intervento ormai in fase di conclusione su Palazzo Busetti in piazza del Monte e quello da poco avviato sull’ex Scudo di Francia a fianco del Vescovado.

Sono solo alcuni esempi di ciò che si può scoprire compiendo una escursione nel cuore della città. La conferma appunto dell’interesse dei reggiani per l’antico esagono. Dove restano però anche altri scorci da rimettere in bella vista per rendere sempre più attraente – e turistica – la parte più antica di Reggio Emilia.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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