Fallisce la ditta, in chiesa restano le ferite del sisma
Luzzara, San Carlo Borromeo: la diocesi aveva affidato l’intervento di ripristino alla Bsf di Bolzano ma il il 22 marzo il tribunale di Parma ha decretato il crack
LUZZARA. Sono passati ormai sei anni dagli eventi sismici di maggio 2012 e la chiesa San Carlo Borromeo è ancora in attesa di essere recuperata. La diocesi di Reggio Emilia e Guastalla, attraverso una procedura negoziata, nell’aprile 2017 aveva affidato i lavori alla ditta Bsf Srl con sede legale a Bolzano, che agiva quale impresa capogruppo mandataria in un raggruppamento temporaneo di imprese con l’impresa mandante Arché restauri Snc di Simeti Silvia & C. con sede legale a Parma. Ma la Bsf il 22 marzo scorso è stata dichiarata fallita dal tribunale di Parma. Essendo esposta per circa 5 milioni di euro, il giudice non ha ammesso il concordato preventivo. Pertanto si dovrà procedere ad un nuovo bando di gara per un importo complessivo di circa 1. 200. 000 euro. La chiesa ha subito danni innescati dalle scosse di tipo sussultorio e ondulatorio. Nell’aula principale e nelle cappelle laterali della chiesa sono comparse lesioni profonde, nelle volte a botte e in quelle a crociera. È totalmente collassata la prima campata della volta a botte sull’ingresso principale, e ha subito un grave danneggiamento quella in prossimità del transetto. La presenza di un ammorsamento scadente tra la facciata principale e le pareti laterali unite alle azioni fuori piano del sisma hanno innescato un meccanismo di ribaltamento della facciata. Si sono create lesioni ad andamento verticale tra la facciata e i muri perimetrali dovute alla formazione di una cerniera cilindrica in corrispondenza della sommità della facciata e per questo è stata oggetto di intervento da parte dei vigili del fuoco con la realizzazione di un dispositivo di presidio in tubi e giunti, ancorato con funi di acciaio alle pareti. Anche il campanile ha subito un danneggiamento all’altezza della cella campanaria e numerosi distacchi di intonaco. Per la messa in sicurezza della struttura sono stati realizzati due ponteggi: uno in corrispondenza della volta crollata in prossimità dell’ingresso e l’altro in corrispondenza della volta gravemente danneggiata in prossimità della zona presbiteriale. La chiesa è in stile barocco e venne costruita intorno alla metà del 1600. Successivamente furono costruite la sacrestia e la casa parrocchiale, rimaneggiate nel tempo, collegate alla chiesa in modo da costituire un unico complesso architettonico. All’inizio del XVIII secolo venne costruito il campanile. La tipologia costruttiva è a pianta rettangolare a navata unica con 5 cappelle laterali e un profondo presbiterio chiuso da abside, dove vengono celebrate le messe. È presente nella zona presbiterale una pala d’altare di Domenico Fetti dei primi del ’600, incorniciata da un trionfo di stucchi in scagliola. La chiesa è riccamente decorata con pitture, mentre le cappelle laterali sono decorate con stucchi in scagliola.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
