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ANNIVERSARIO 

L’Avis montecchiese domani festeggia i 40 anni di attività

MONTECCHIO. Festeggia domani i suoi primi 40 anni di attività, ma l’Avis di Montecchio è quanto di più giovane ci sia nell’ambito del volontariato e delle donazioni di sangue. Presidente giovane e...

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MONTECCHIO. Festeggia domani i suoi primi 40 anni di attività, ma l’Avis di Montecchio è quanto di più giovane ci sia nell’ambito del volontariato e delle donazioni di sangue. Presidente giovane e staff coetaneo di Marco Castagnetti che dal 2017 conduce la sezione Adalberto Zavaroni. Fondata da un gruppo di appassionati donati attivi nel 1978, la sezione montecchiese conta ora 335 donatori attivi, cresciuti rispetto all’anno precedente anche grazie alla fusione con Bibbiano e Calerno che hanno consentito di creare a Montecchio, un’Avis della Val d’Enza, unica e rappresentativa.

La storia dell’Avis montecchiese è appassionante. Siamo nel 1963, infatti, quando una ragazza di 18 anni deve sottoporsi a un intervento chirurgico e per questo, le serve sangue. Si chiamano a raccolta i cittadini e, soprattutto, si cerca nelle grandi aziende piene di operai. Alla Capolo, l’azienda famosa in tutto il mondo per la sua realizzazione di barattolame, come medico del lavoro c’è Adalberto Zavaroni che raccoglie una ventina di adesioni da smistare sul centro prelievi di Parma. Lì nasce l’embrione dell’Avis Montecchio, che poi è cresciuta fino ai giorni nostri.

Alessandro Zelioli



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