Gazzetta di Reggio

Reggio

Preso a mazzate in testa per una lite alla rotatoria

di Ambra Prati
Preso a mazzate in testa per una lite alla rotatoria

Un 64enne scende dall’auto e aggredisce un 62enne davanti a un testimone Il diverbio stradale iniziato tra viale Umberto I e via Martiri della Bettola

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REGGIO EMILIA . Prima i gestacci per una mancata precedenza a una rotatoria, poi le due auto si sono affiancate: un conducente è sceso imbracciando una mazza di legno, con la quale ha colpito al volto l’altro automobilista, davanti a un testimone che ha assistito a tutta la scena. Protagonisti di questo diverbio stradale, sfociato in mazzate, nel danneggiamento di una cabina elettrica e in una fuga, non sono due giovani teste calde, ma due reggiani “maturi”, di 62 e 64 anni.

Il secondo, l’aggressore che si è pentito e costituito spontaneamente, è stato denunciato a piede libero per il reato di lesioni aggravate plurime. Giovedì, alle 10.25, un automobilista che seguiva una Tiguan e una Clio all’angolo tra via Vasco de Gama e via Rione Cln, vicino alla statale 63 e al ponte di San Pellegrino, ha visto due auto davanti a lui affiancarsi e fermarsi: davanti agli occhi increduli dell’automobilista di passaggio uno dei conducenti è sceso, ha estratto una mazza dal bagagliaio e si è scagliato contro l’altro, colpendolo con violenza alla tempia destra. Il testimone oculare, un reggiano 38enne, si è subito fermato: ha allertato il 113, segnalando un diverbio stradale in atto, ed è sceso a sua volta, sia per prestare aiuto al 62enne aggredito sia per tentare di sedare gli animi.

Il testimone oculare si è frapposto tra i due contendenti e con difficoltà è riuscito a far desistere l’aggressore che, rientrato in auto, ha ingranato la retromarcia a forte velocità, pestando il piede del testimone, estraneo alla lite, con uno degli pneumatici e sbattendo la parte posteriore del mezzo contro una cabina Enel, per poi darsi alla fuga. Nel frattempo sul posto sono arrivati una pattuglia delle Volanti e i sanitari del 118, che hanno subito trasportato il ferito al pronto soccorso dell’ospedale. Prima di essere caricato in ambulanza, ai poliziotti la vittima ha spiegato che la lite con l’altro sconosciuto era nata poco prima, alla rotonda tra viale Umberto I e via Martiri della Bettola, confermando di essere stato preso a mazzate. Il testimone, da parte sua, ha riferito il modello della macchina dell’aggressore, la Tiguan. Sul posto anche la polizia municipale, per rilevare l’incidente che aveva danneggiato la cabina elettrica. Pochi minuti dopo, a sorpresa, l’aggressore è tornato indietro, forse comprendendo di averla combinata grossa e temendo che le forze dell’ordine sarebbero comunque risalite a lui, visto che c’erano altri testimoni.

Nella circostanza il 64enne ha ammesso di aver avuto un diverbio con l’altro conducente per futili motivi, riguardanti la circolazione stradale, e di aver perso il controllo, mentre il testimone, ancora presente sul posto, lo ha riconosciuto e ha confermato la versione del mancato pirata della strada.

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