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Una festa per far vivere i quartieri

Una festa per far vivere i quartieri

Reggio Emilia: tra venerdì 25 e sabato 26 maggio è in programma "Quartiere Senza Frontiere". Tanti gli appuntamenti da via Fenulli e via Compagnoni fino al Parco delle Caprette, passando per via Bismantova

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REGGIO EMILIA. Tra venerdì 25 e sabato 26 maggio si svolgerà "Quartiere Senza Frontiere", due giornate di festa in cui tessere relazioni solidali sul territorio e attivare forme di condivisione tra quartieri - da via Fenulli e via Compagnoni fino al Parco delle Caprette, passando per via Bismantova - ma anche per guardare oltre.

Il programma della festa

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Il venerdì sera al centro di via Bismantova verranno allestiti dei telescopi per osservare insieme le stelle e la luna accompagnati da musica jazz dal vivo, mentre si mangia insieme in una lunga tavolata nella via che per due giorni lascia spazio al gioco dei bambini invece che il traffico delle macchine. Ad inaugurare la festa il venerdì saranno i bambini della scuola dell’infanzia e della scuola primaria del quartiere, attraversando le strade con biciclette travestite e un corteo rumoroso, per mettere l’infanzia al centro degli spazi pubblici aprendo i cancelli delle scuole verso la città e vice versa. 

Sabato mattina il Parco delle Caprette racconterà un altro modo di vivere la città attraverso narrazioni teatrali, incontri con gli animali del parco e percorsi in bicicletta e un picnic autogestito.  Nel pomeriggio la festa continuerà al Parco dei Platani con spettacoli di burattini, giochi, musica e gnocco fritto e proseguirà fino a mezzanotte in via Bismantova con un mercatino di artigianato e piccoli produttori, musicisti e artisti di strada, spettacoli di teatro e concerti con musica senza barriere della la Banda di quartiere e le note klezmer, swing e manouche degli Swingari. 
 
Durante la festa sarà allestita una mostra fotografica che racconta la storia del quartiere e una mostra che mette in evidenza i luoghi abbandonati del territorio, con la volontà di raccogliere idee e proposte su come poterli recuperare e restituire alla comunità. 
 
"Quartiere Senza Frontiere" è organizzata direttamente da abitanti, spazi sociali, comitati, associazioni, genitori, insegnanti e piccoli negozianti con il desiderio di conoscersi e riconoscersi l’uno nell’altro, facendo incontrare bisogni e risorse tra vecchi e nuovi abitanti creando una città aperta e accogliente, affermando che più i quartieri sono vissuti più sono sicuri per tutti.
 

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