Farmacie comunali riunite, +317% per spese di rappresentanza
Reggio Emilia: richiesta di chiarimenti dei consiglieri in commissione. Rabitti: «Nessun aumento, sono progetti di Città senza barriere»
REGGIO EMILIA. Erano state pari a 66.732 euro nel 2016, sono diventate 278.809 euro nel 2017, con un aumento di 212.077 euro, pari al 317,8%. Ha destato sorpresa e mugugni fra i consiglieri comunali la presentazione in commissione del bilancio 2017 dell’azienda speciale Farmacie comunali riunite (Fcr), partecipata al 100% dal Comune che ha chiuso il consuntivo con un risultato positivo di 15.721 euro: un risultato ottenuto al netto di ammortamenti per 841.490 euro, di sconti ai cittadini per circa un milione di euro e di imposte per una cifra pari a 60.789 euro.
Ma, a destare la sorpresa dei consiglieri comunali presenti, è stata soprattutto la voce relativa alle spese di rappresentanza, in un anno più che quadruplicate raggiungendo quota 278.809 euro: una cifra su cui non sono mancate richieste di chiarimenti rivolte alla presidente Fcr, Annalisa Rabitti, e al direttore generale, Egidio Campari, che tuttavia hanno spiegato l’origine di questa spesa, sottolineando come in quella voce di bilancio siano entrati anche costi che, di fatto, non rappresentano spese di rappresentanza in senso stretto.
«In quel capitolo – spiega Annalisa Rabitti – abbiamo fatto rientrare anche le spese che rientrano nell’ambito di Città senza barriere. In pratica, si tratta di iniziative come l’alternanza scuola-lavoro o incarichi di progettazione per l’abbattimento di barriere architettoniche».
Una decisione che, da un punto di vista contabile, è stata illustrata dal direttore Egidio Campari: «In effetti, definire quelle voci come spese di rappresentanza significa dare loro una definizione incongrua. Nelle spese di rappresentanza sono entrate voci che riguardano le attività di Città senza barriere, inserite a bilancio come spese di rappresentanza perché il piano dei conti non prevede un’altra destinazione per questo tipo di voci che non producono ricavi e su cui c’è esenzione dell’Iva. Bisogna inoltre considerare che le attività di Città senza barriere sono state numerose e molto intense, compensate grazie a un trasferimento del Comune».
Dalle Farmacie, in ogni caso, forniranno a breve un elenco di tutte le attività finite in quel capitolo di spesa, in modo che ciascun consigliere possa valutare autonomamente. Qualche perplessità non è inoltre mancata per una spesa di circa 20mila euro, destinata alla costruzione di un nuovo sito internet. La realizzazione è stata affidata a una delle società del gruppo Netribe, azienda reggiana di innovazione tecnologica e web hosting che in passato ha visto fra i propri amministratori anche Davide Zanichelli, attuale presidente della Fondazione Palazzo Magnani. Nel 2014, in Netribe Communications entrò anche Kalimera, società fondata dalla stessa Rabitti.
«Non ho più alcun legame con Kalimera, né c’entro qualcosa con Netribe, che è un fornitore storico delle Farmacie – spiega la presidente Fcr – quello che stiamo realizzando non è un semplice sito internet, ma un portale indicizzato sul modello di Amazon, che presenteremo nel giro di un mese, sul quale stiamo ultimando i contenuti». Contattato dalla Gazzetta, anche Zanichelli fa sapere di non essere più socio di Netribe: «Sono uscito nel 2016 e non ho più alcun rapporto societario».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
