Il paese diventa un set per celebrare Guareschi - FOTO E VIDEO
Brescello, in migliaia hanno partecipato alla due giorni per i 50 anni dalla morte Grande successo delle mostre. Tour lungo le vie del paese, laboratori e spettacoli
BRESCELLO. Migliaia di persone hanno popolato Brescello, sabato e ieri, in occasione della “due giorni” organizzata dalla Pro loco – con il patrocinio del Comune e dell’Istituto per i beni artistici e culturali della Regione, e in collaborazione con il club “Amici di Giovannino Guareschi” Club 23, Auser, Anspi, Avis e Protezione civile – nell’ambito delle celebrazioni dei 50 anni della morte di Giovannino Guareschi, il creatore di Don Camillo e Peppone.
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Il paese, in questo fine settimana è tornato a essere, come negli anni Cinquanta, un set a cielo aperto nel quale – in particolare su piazza Matteotti e piazza Mingori, ma un po’ in tutte le vie del centro – si sono svolte attività artistiche, laboratori e concorsi di disegno, oltre a giochi e intrattenimenti, sempre dedicati a Guareschi.Grande successo ha riscosso la mostra “Guareschi. Non muoio neanche se mi ammazzano”, con tour guidati tra le location dei film, rievocazioni dei celebri episodi del Panzer, della campana Sputnik e del comizio di Peppone “Il Piave”.
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Spazio anche a spettacoli, musica, cena e gastronomia e incontri a tema con il regista Franco Barilli e il giornalista Luca Sommi, oltre alla presentazione del nuovo volume distribuito da Mondadori “Guareschi buona la prima!”, scritto da Ezio Aldoni e Andrea Setti. Non potevano mancare, ovviamente, le proiezioni dei film “Don Camillo” e “Don Camillo e l’Onorevole Peppone” e documentari importanti come quello dedicato al sesto film incompiuto.
In questa atmosfera magica, turisti e appassionati provenienti da tutta Italia hanno potuto rivivere l’emozione di alcuni episodi dei film e vedere così il famoso carroarmato in movimento e i figuranti di Don Camillo e Peppone darsi battaglia come nelle celebri pellicole in bianco e nero.Anche i musei, naturalmente, sono stati presi d’assalto. I turisti hanno scattato numerose foto ricordo, sia ai cimeli custoditi al loro interno sia nei luoghi simbolo del paese.
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